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Furgone in retromarcia
urta una ciclista. 31enne
in ospedale con contusioni

Incidente, verso le 11,30 di questa mattina,  in via Bergamo, davanti al civico 7. Un furgone condotto da un 41enne, in manovra di retromarcia, ha urtato una ciclista di 31 anni che stava transitando sulla pista ciclabile. La donna, subito soccorsa, è stata trasportata in ambulanza in ospedale. Ha riportato diverse contusioni, ma fortunatamente non è grave. Sul posto per i rilievi gli agenti della polizia locale di Cremona.

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Commenti
  • Snoopy

    Dacci oggi l’incidente quotidiano… Anche stavolta è colpa della ciclista? Era proprio indispensabile che quel furgone si intrufolasse in quella strettoria?

    • Simone

      Tutta la colpa al ciclista non c’è però poteva prestare attenzione, visto che in retro un furgone non ha la stessa visibilità di un’auto. Ma i ciclisti come i pedoni si sa devono passare per forza… e comunque se il furgone era lì è perché sicuramente doveva scaricare mica per prendersi il caffè!

      • Andrea

        Siamo all’assurdo, adesso è colpa del ciclista perchè “il furgone ha scarsa visibilità e stava lavorando”…ma perfavore…ora solo perchè considerate indisciplinati i ciclisti allora è sempre colpa loro….qua siamo al limite del ridicolo!!

        • Simone

          Certo, non sai quante volte mentre faccio manovra col mio Fiorino (che non ha i vetri dappertutto per avere massima visibilità come può avere una vettura normale), nonostante presto attenzione e mi sposto veramente molto lentamente, ciclisti, pedoni e pure altri automobilisti si intrufolano nel poco spazio che magari ho dietro pur di non aspettare 1 minuto per finire la mia manovra?

          • Andrea

            Sai che sei l’unico autista di Fiorino che conosca che rischia spesso di urtare pedoni pazzi??le cose sono due: o non sai guidare un Fiorino o vai a fare consegne nella foresta dei suicidi. Io non ho furgoni ma ci sono dovuto salire un’infinità di volte e non mi è mai capitato nulla del genere…Scusa ma se tu hai in mano un furgone hai una responsabilità che va al di la delle dimensioni, della visibilità o del fatto che tu stia lavorando.

          • Simone

            Non sono io che non so guidare ma sono i cremonesi che non sanno come ci si comporta sulla strada e da come parli credo che tu sia uno di essi. Io non sono cremonese, ho vissuto in varie città italiane prevalentemente al centro-sud Italia e ho guidato anche furgoni di grossa taglia e quello che succede a Cremona non l’ho mai visto da nessun’altra parte…nemmeno a Napoli! Quindi in base agli incidenti che quotidianamente leggo su questo giornale e a quanti ne evito per colpa di imbecilli che pedalano senza rispettare un’emerita cippa, ritengo che Cremona è sito di persone che credono ancora che nel 2018 ci siano solo 4 macchine e 1 camion come negli anni 50 oppure sono tutti o quasi una massa di imbranati che Se vengono investiti la colpa è solo loro!

          • Andrea

            Io non sono mai stato un ciclista e non ho mai avuto problemi con la suddetta categoria. Vedo quotidianamente incivili in macchina che superano in città per guadagnare 10 metri o che partono in sgommata al semaforo per essere in testa. Faccio ogni giorno a piedi un discreto pezzo di strada in centro e nessun automobilista rispetta le strisce pedonali o i limiti di velocità, e lo dico da automobilista. Io ho guidato in diverse occasioni per mezza europa e ovviamente per l’Italia (almeno tutto il centro nord, a sud ci sono andato da pedone) e non mi sembra che Cremona sia il centro di accoglienza per ciclisti e pedoni scemi. Secondo me Cremona è piena di accusatori e di tuttologi, sia a piedi che in bici che in macchina. Ma resta il fatto che se fai la retro col furgone e investi qualcuno, o quello è un suicida convinto o sei tu che devi fare piu attenzione. A meno che tutti i suicidi convinti vengano ad uccidersi sotto il tuo Fiorino.

          • Simone

            Potremmo stare qui a risponderci a vicenda per un mese. Tu sei convinto così, va bene. Io dico la mia e la penso cosi. Tanto vale che in via Gallazzi, via Brescia, via Trento Trieste dove le piste ciclabili ci sono pochissimi le usano, senza considerare che in via Dante nonostante abbiano fatto una specie di corso per insegnare ai ciclisti che bisogna pedalare sul contro viale e non sulla carreggiata destra e nelle rotonde in presenza delle piste a loro dedicate come piazza Cadorna, non devono usare la rotonda come le auto ma usare la pista anche se devono fare il giro più lungo, essi puntualmente fanno come gli pare e ti rispondono pure se gli fai notare la cosa. Quindi ritengo che questi soggetti Cremonesi sono tutti una massa di imbecilli ignoranti. E finiamola qua che tanto le idee non me le cambiate.

          • Andrea

            Non te le voglio cambiare, voglio mettere in risalto il fatto che, secondo te, se investi una persona mentre fai la retro col furgone (sempre se stai lavorando) è colpa del ciclista perchè tu hai poca visibilità e stai lavorando. Partendo da un concetto del genere, l’idea di fondo è assurda. Poi si, abito a Cremona da oltre 25 anni e non ho mai visto gente fare quello che dici tu, questo mi induce ancora di piu a pensare che non sia un’idea ma un preconcetto su una parte imprecisata di cremonesi verso la quale porti rancore mentre lavori. Ho avuto esperienze come corriere, sono tutt’ora in contatto con dei corrieri. Nessuno di loro ha i tuoi problemi. Ripeto, o non stai facendo il lavoro adatto a te o covi parecchio rancore, perchè per dare la colpa ad una ciclista investita in retro da un furgone non c’entra molto l’idea…………………

  • Sebastiano Mores

    Se la bici passa e si ferma dietro al furgone la colpa di chi è