Un commento

Paolo Voltini confermato
alla presidenza
di Coldiretti Cremona

Paolo Voltini confermato al timone di Coldiretti Cremona. Lo ha deciso con voto unanime, a scrutinio segreto, l’Assemblea Provinciale della Federazione riunita presso l’agenzia del Consorzio Agrario di Malagnino alla quale hanno partecipato tutti i presidenti di sezione, insieme al Direttore Mauro Donda, al Consigliere ecclesiastico monsignor Vincenzo Rini, ai rappresentanti di Giovani Impresa (Carlo Maria Recchia), Donne Impresa (Maria Paglioli), dell’Associazione pensionati (Oreste Casorati) e ai dipendenti di Coldiretti Cremona e Impresa Verde Cremona.

Per Voltini, classe 1972, imprenditore agricolo del settore del pomodoro da industria (dal 2002 è Presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro, una delle più importanti realtà a livello italiano e internazionale per la lavorazione del pomodoro), prosegue dunque l’impegno alla guida di Coldiretti Cremona, dopo quattro anni vissuti con grande determinazione ed intensità. Anni ripercorsi, in avvio d’assemblea, da un video che ha rimarcato alcune tappe del lavoro svolto, dai tanti interventi a difesa delle aziende agricole cremonesi (dal latte ai cereali, dalla carne all’ortofrutta) ai grandi eventi messi in campo dall’Organizzazione, cui Coldiretti Cremona ha saputo dare un fattivo contributo (da Expo 2015 al villaggio Coldiretti al Castello Sforzesco di Milano), dal nuovo corso impresso al Consorzio Agrario di Cremona dal momento in cui è diventato “a trazione Coldiretti”, alla presenza sempre più ricca e positiva sul territorio (dalla Giornata del Ringraziamento che ha conquistato il cuore della città di Cremona alle tante piazze in cui si fanno apprezzare prodotti e produttori di Campagna Amica).

“Coldiretti è la più importante associazione agricola italiana. Un primato che abbiamo saputo conquistare anche a livello provinciale, con quattro anni nel segno di una forte e determinata difesa delle nostre aziende e dell’agricoltura italiana – ha detto Voltini –. Abbiamo fatto molto, ma non abbastanza, ed il nostro cammino riparte proprio da qui. Dal coraggio, che dobbiamo sempre avere, di dire chiaramente come la pensiamo, anche se il nostro pensiero potrebbe essere “fuori dal coro”. In questi anni è stato salutare e necessario rompere con tutti i clichè e con tutti i salotti che negli anni hanno impoverito gli enti e l’economia agricola di questo territorio. Proseguiremo con determinazione su questa strada, lavorando anche sul fronte dei servizi ai Soci. Desideriamo essere sempre più puntuali ed efficienti, con una struttura capace di rispondere a tutte le istanze delle aziende agricole, garantendo loro le migliori soluzioni per affrontare il futuro. E con l’impegno di proseguire nelle vitali azioni e battaglie messe in campo da Coldiretti, a difesa del vero made in Italy, dell’economia del nostro territorio e del Paese”.

Questa la composizione del nuovo Consiglio Direttivo di Coldiretti Cremona: Serena Antonioli (sezione di Vescovato), Mauro Berticelli (Vailate), Alberto Bettinelli (sezione di Offanengo), Fabrizio Bocchi (Rivarolo del Re), Lorenzo Cavalli (Casalmaggiore), Lorenzo Chiozzi (San Bassano), Lucio Compagnoni (Casteldidone), Emma Ghidoni (sezione di Crema), Raffaele Leni (sezione di Pessina Cremonese), Enrico Locatelli (Casalbuttano ed Uniti), Riccardo Lucini Paioni (Sesto ed Uniti), Pietro Manfredi (Ostiano), Gianpaolo Rancati (Motta Baluffi), Giannenrico Spoldi (sezione di Soresina), Armando Zerbini (Scandolara Ravara).

Nel Consiglio di Coldiretti Cremona entrano di diritto anche Carlo Maria Recchia (delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Cremona e neo delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Lombardia), Maria Paglioli (Donne Impresa Coldiretti Cremona) e Oreste Casorati (Pensionati Coldiretti Cremona).Al termine dell’assemblea il neo-costituito consiglio direttivo si è riunito per eleggere la Giunta, composta dai due vicepresidenti – Serena Antonioli e Mauro Berticelli –, da Enrico Locatelli, Giannenrico Spoldi e Armando Zerbini, oltre che dai membri di diritto, ovvero i responsabili di Giovani, Donne e Pensionati.

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Commenti
  • Ussignùur

    E persino Putin ora è invidioso col suo 76%. Solo!