Un commento

Palazzetto pieno
di giovani per
la Veglia delle Palme

Fotoservizio Sessa

Un palazzetto gremito e tanta emozione per la Veglia delle Palme, che quest’anno è iniziata in modo inedito, all’esterno del palasport di Cremona. La manifestazione è stata organizzata dalla Pastorale giovanile diocesana alla vigilia della 33esima Giornata mondiale della gioventù, quella che ogni anno si celebra la Domenica delle Palme a livello diocesano.

Come racconta il sito della Diocesi, i gruppi, giunti dalle diverse parti della diocesi, nel pomeriggio di sabato 24 marzo sono stati accolti in un vero set fotografico, con Mattia Cabrini che ha interpretato un fotografo professionista.

Poi, attraverso un percorso guidato, tutti i partecipanti sono stati accompagnati all’interno del palazzetto, dove, introdotta dal racconto dell’Annunciazione (tema della serata: la Grazia), con l’accompagnamento del Grande Coro Diocesano diretto da Mauro Viola, ha preso il via la veglia, segnata dall’ingresso della croce e del vescovo Antonio Napolioni, accompagnato dai due diaconi togolesi che studiano presso il Seminario diocesano e che il 16 giugno prossimo saranno ordinati sacerdoti.

E’ seguita la testimonianza di quattro giovani. Ha quindi preso la parola Alberto Colombo, di bianco vestito come un angelo, che, ripercorrendo le tappe della serata, ha provocato i presenti con alcune domande per aiutarli a riflettere sulla bellezza e la gratuità dei doni ricevuti. E’ seguita l’adorazione della croce, con la toccante testimonianza di Andrea Franzini, per vent’anni missionario laico in Amazzonia, dove è stato coordinatore nazionale della pastorale dei minori.

E’ stata quindi la volta del gesto di carità, con la colletta tra i giovani destinata a sostenere i progetti del Centro di aiuto alla vita di Cremona. Ha tirato le fila della serata il Vescovo che ha chiesto un forte applauso per lo Spirito Santo. Poi una richiesta: l’invito a tutti i membri dell’assemblea del Sinodo diocesano dei giovani di scendere dagli spalti. A tre di loro il Vescovo ha quindi voluto simbolicamente affidare tre testi: il messaggio del Papa per la Gmg 2018, le conclusioni del pre-Sinodo svoltosi in settimana a Roma in preparazione all’Assemblea dei Vescovi del prossimo ottobre e le meditazione di 15 giovani per la Via Crucis con Francesco al Colosseo.

Prima del mandato ha rivolto a tutti l’invito alla conclusione del Sinodo diocesano dei giovani, a Pentecoste, e l’appuntamento di agosto in vista del Sinodo dei vescovi.

La prima parte è stata caratterizzata quindi dalla tradizionale consegna dei rami di palma a un rappresentante per ogni gruppo presente, che ha ricevuto anche il testo scritto del mandato. Da ultimo, prima della benedizione finale, alcuni regali. Don Paolo Arienti ha consegnato il libro “La parola ai giovani” del filosofo Umberto Galimberti al Vescovo, il testo “Dio è giovane” di Papa Francesco ad Andrea Franzini e calice e patena ai due diaconi.

Dopo la cena al sacco il clima di festa è proseguito con il concerto/testimonianza dei ForJay.

LA FOTOGALLERY

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Commenti
  • MENCIA

    ottima iniziativa