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'Carmen la stella del circo
di Siviglia' in scena
al Ponchielli il 4-5-6 aprile

‘Carmen la stella del circo di Siviglia’ è lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Ponchielli il 4, 5, 6 aprile nell’ambito del progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici, nella rassegna Oltreibanchi. Uno spettacolo, realizzato da As.Li.Co. e Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con il sostegno di Fondazione Cariplo, rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie.

Carmen è una storia di amore e libertà. Le due tematiche non sono separate perché una condizione determina l’altra. Tutti i personaggi principali della vicenda sono innamorati di qualcuno. C’è un filo rosso che li lega, ma proprio l’amore sarà la causa dell’apparente tragico finale. La prima cosa importante di cui tenere conto è la natura della protagonista.

Carmen è una gitana, e in quanto tale appartiene agli spiriti liberi che non riescono a stare fermi in un posto per tutta la vita e hanno bisogno di essere liberi di muoversi e non avere punti fissi. La libertà quindi è uno stato al quale Carmen non può fuggire e per rimanere libera è disposta ad accettare la sua morte come predetto dalle carte. Carmen vuole essere libera di amare chi vuole, non ha un carattere romantico: è passionale e istintiva.

Il tema della libertà mi ha spinto ad ambientare l’opera in un circo e in particolare il Circo Siviglia per non perdere quel clima spagnolo che contraddistingue la vicenda e la musica. Il circo deriva dalla tradizione gitana: nel XV secolo alcuni Sinti portano in Europa uno spettacolo viaggiante e da strada. Il circo ha anche una struttura facilmente riconducibile all’arena delle corride dove la pista è fatta di sabbia e gli spettatori sono disposti a semicerchio ad assistere lo spettacolo. Nel Circo Siviglia non ci sono però animali, anche il toro sarà solo un toro meccanico che servirà ad Escamillo, l’uomo d’acciaio, per mostrare le sue capacità e la sua forza. Il circo è da intendersi quindi come espressione di un talento.

 

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