Un commento

Figli di genitori separati,
il registro sul doppio
domicilio diventa realtà

Battute finali per il regolamento comunale che istituisce il registro della  bi-genitorialità, un provvedimento che chiarisce dal punto di vista anagrafico, il domicilio dei figli di coppie separate, una volta che il giudice ha fissato la residenza nella casa dell’uno o dell’altra. Giovedì 5 aprile la commissione Trasparenza esprimerà il parere sul documento presentato in precedenti sedute e sollecitato dall’associazione cremonese – mantovana “Bi.genitori” presieduta da Massimo Brugnini. Parte attiva nel far procedere i lavori l’hanno avuta i consiglieri comunali Alessandro Fanti della Lega e Luigi Lipara del Pd, a dimostrazione del carattere bipartisan del provvedimento.

Il registro che verrà istituito dopo l’approvazione del Consiglio comunale servirà ad istituzionalizzare presso l’anagrafe comunale la presenza di più domicili del bambino, fermo restando che la residenza resta una sola. Ma tutte le comunicazioni che riguardano il minore, ad esempio quelle provenienti dalle scuole o da società sportive, dovranno essere inviate ad entrambi i domicili, purchè al genitore non sia stata tolta la potestà. “Il registro – si legge nella bozza – produce effetti concreti consentendo ad entrambi i genitori di esercitare al meglio il loro ruolo per diritti, doveri e responsabilità”. L’iscrizione al registro può essere fatta anche da solo uno dei due genitori; può inoltre essere richiesta un’attestazione. Se il Comune riscontra la perdita dei requisiti indispensabili per l’iscrizione al registro, provvederà alla cancellazione d’ufficio.

Il Comune si impegna a promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione all’utilizzo del registro presso le altre istituzioni, rendendo disponibili i dati, al fine di agevolare i contatti con la famiglia del minore, relativamente ai doveri da assolvere ed altre informazioni.

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Commenti
  • Bruno Compiani

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