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Camere di Commercio,
entro martedì
la proposta di accordo

Ore convulse nelle Camere di Commercio in attesa della scadenza, prevista per le ore 17 del 10 aprile, della presentazione all’ente camerale di Mantova dei seggi del nuovo consiglio, che dopo ricorsi e sentenze vedrà quasi certamente la nascita di una nuova Camera di Commercio a tre. Un ente che unirà Mantova, Cremona e Pavia.

Di certo al momento c’è poco, se non che, come stabilito dal ministero dello Sviluppo economico il 16 febbraio, la sede legale sarà Mantova. Nella mattina di lunedì tutte le associazioni di categoria coinvolte nelle tre Province sono state convocate nella sede di Confindustria Mantova.

La proposta di accordo, presentata giovedì, punta a soddisfare tutti e tre i territori, anche se Cremona avrebbe un seggio in meno: tre saranno destinati a Pavia, tre a Mantova, mentre solo due al nostro territorio. Un territorio che all’inizio sembrava avrebbe avuto un ruolo da protagonista, nell’ipotesi della fusione a due con la solaMantova. Con questa nuova ipotesi Cremona rischia di trovarsi con un seggio in meno rispetto a Pavia, che ancora vorrebbe rimanere autonoma.

Va comunque precisato che a Cremona spetterebbe la presidenza, così come previsto dall’accordo stipulato prima dell’ingresso forzato di Pavia. All’unico vicepresidente previsto dalla norma, si punterebbe poi ad aggiungerne un secondo attraverso una modifica dello statuto in modo da assegnarne uno a Mantova e uno a Pavia.

Per quanto riguarda il nome del nuovo ente, le proposte sul piatto al momento sono due: “Camera del Po di Lombardia” oppure “Camera Padana lombarda” . Resta ancora da capire quale sarà il futuro della sede di Crema.

Giovanni Rossi

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