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Galleria 25 Aprile, lascia
pure 'Magia': sotto la cupola
vetrine col contagocce

Che sia un momento critico per la Galleria 25 Aprile lo si capisce dalla fatica che fanno i negozianti rimasti per tenere aperte le saracinesche. Una fatica, sia chiaro, che riguarda il centro storico in generale ma non si può non vedere che quello che una volta era il salotto della città soffre in modo particolare. Nonostante i negozianti si siano rimboccati le maniche e abbiano creato l’associazione “La Galleria”, i segnali di ripresa faticano ad arrivare. Infatti lascia la Galleria anche la storica profumeria “Magia” , che è lì da sempre; si tratta, per capirci, dello stesso store famoso anche per piercing e tatuaggi. E’ pronto a spostarsi in Corso Mazzini dove l’affitto pare essere meno caro. Una perdita importante per la parte centrale della Galleria che, numeri alla mano, resta soltanto con le due vetrine di Dassi, che espone preoccupanti ribassi, un bar gestito da italiani, uno da stranieri e le vetrine della farmacia, della tabaccheria e di Diba. Per il resto tutto vuoto, così come imponente è lo spazio deserto lasciato da Grom, verso via Cavour. Una parte di Cremona che, giorno dopo giorno, chiusura dopo chiusura, lancia un grido di allarme a chi di dovere. fband

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Ma…non doveva aprire un pedicure?

  • Ronni

    Quando i partiti faranno fare l’assessore al commercio a un commerciante ? Sicuramente avrebbe evitato questo disastro !

  • Blizzard

    Fin quando gireranno certi affitti non potremo che assistere a chiusure

  • Mirko

    Affitti troppo alti, un socio al 50%che si chiama stato, pochi controlli e questo è il risultato

  • Donato Sgarzi

    e le boutique di borse diversamente originali dove le mettiamo?

  • Stante59

    Prendiamoci qualche responsabilità…alcune volte la proposta commerciale e il livello qualitativo dei negozi è veramente basso. Ci vorrebbe volontà e coraggio e sopratutto idee per offrire al pubblico qualcosa che lo possa attirare veramente; altrimenti la gente scappa. Commercianti con vetrine squallide e prive di attrattiva e con il terrore ad investire non sono utili al commercio stesso.
    Ormai sappiamo che alla politica non gliene può fregar di meno…quindi bisogna tirarsi su le maniche.