Cronaca
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Autosilo Massarotti a Saba e pietra tombale su contratto 'capestro': la parola ai consulenti

L'autosilo Massarotti

Lo stallo nella lunga trattativa avviata dal Comune con Saba potrebbe essere a un punto di svolta. Stretto dalla prossima scadenza delle amministrative, il Comune vuole ad ogni costo trovare una soluzione al ‘contratto capestro’ – come più volte è stato definito dai vertici della giunta Galimberti –  che costringe le parti a concordare nuove compensazioni economiche ogni due anni, nel caso i risultati nella gestione dei parcheggi di Saba non raggiungano determinati livelli.

Il dirigente dei lavori Pubblici Marco Pagliarini, che conduce i lavori della delegazione trattante con Saba, ha pertanto affidato l’incarico ad una società di consulenza esterna, la Pricewaterhouse Coopers, per la “valutazione di eventuali alternative di gestione del rapporto in essere con Saba Italia Spa”, per un compenso di 32.940 euro iva inclusa.

Il contratto in essere con Saba, frutto del project financing avviato con la giunta Bodini e chiuso durante l’amministrazione Perri, scadrà nel 2047. Accordi che affondano le radici nel 2002, poi rivisti nel 2006, nel 2010 e da ultimo, nel 2014, tutti passaggi segnati da un vizio iniziale: la necessità per l’amministrazione comunale di chiudere ad ogni costo il ‘buco’ di piazza Marconi che stava andando troppo per le lunghe per intoppi archeologici e geologici con conseguente ridimensionamento dei posti auto in struttura. L’alternativa (non l’unica) che adesso l’amministrazione Galimberti intende esplorare è quella di cedere a Saba i circa 200 posti auto dell’autosilo Massarotti e altri 30 posti a raso, in cambio della cancellazione degli articoli 7 e 8 del contratto con Saba, relativi alla rideterminazione biennale degli equilibri economico finanziari.

Altra alternativa che la società di consulenza dovrà esplorare sarà la cessazione dei rapporti tra Comune e Saba, possibilità prevista negli articoli 29 e 30 del contratto.

La possibile cessione a Saba della gestione del Massarotti, di proprietà Aem era stata accennata mesi fa dallo stesso sindaco Galimberti in un incontro pubblico. Ora la possibilità si fa più concreta, fatta salva la percorribilità dell’accordo.

Negli anni il Comune ha ceduto a Saba un numero sempre maggiore di posti auto a rotazione di pregio, in pieno centro storico e più redditizi, per compensare i mancati introiti dell’autosilo Marconi. Esempio più eclatante è piazza Lodi, uno dei parcheggi più gettonati del centro città. Una scelta che negli scorsi anni aveva penalizzato l’Aem. Sempre respinta, invece la possibilità di far tornare a pagamento il parcheggio esterno dell’ospedale. g.biagi

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