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Pendolari, i problemi
non diminuiscono:
le richieste alla Regione

Un cambio di passo rispetto al passato, questa l’assicurazione che i tre consiglieri regionali Federico Lena, Lega Nord, Matteo Piloni, Pd e Marco degli Angeli, M5S, hanno dato questa mattina ai rappresentanti dei comitati pendolari delle linee ferroviarie che interessano Cremona e provincia. L’incontro, svoltosi a SpazioComune e organizzato dal comitato pendolari Inorario e dall’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, ha visto l’illustrazione delle varie problematiche che attanagliano da sempre la vita di chi viaggia sulla Cremona Milano, sulla Cremona Treviglio Milano e sulla Cremona Brescia. Presente anche una rappresentanza dei pendolari della Parma Brescia, che soffrono  la doppia penalizzazione di una linea disastrata e dell’assenza di un collegamento alternativo via gomma causa chiusura del ponte di Casalmaggiore. Treni in ritardo, sporchi, carenza di informazioni, promesse mai mantenute come quella dell’arrivo dei nuovi convogli annunciati dall’ex governatore Maroni: questi alcuni dei temi affrontati.

Ci sono stati anche attimi di nervosismo tra il consigliere Lena e la rappresentante dei pendolari della Cremona – Brescia, quando Lena ha manifestato stupore per il gran numero di problemi sollevati, promettendo di portarli al più presto all’attenzione dell’assessore regionale  di recente nomina, Cristina Terzi. La pendolare, la stessa che qualche giorno fa è stata multata per non aver esibito il biglietto al controllore in segno di protesta, si è detta scandalizzata del fatto che in vent’anni di governo regionale del centrodestra ancora non ci fosse consapevolezza dei problemi. Per la prima volta comunque – e forse questo è l’elemento di novità arrivato questa mattina – i consiglieri di minoranza e maggioranza regionali hanno mostrato la volontà di fare fronte comune per portare ad una soluzione i problemi del trasporto ferroviario nel sud Lombardia.
Piloni ha proposto appuntamenti costanti tra pendolari e consiglieri e ha assicurato che martedì prossimo in consiglio regionale consegnerà al nuovo assessore il dossier. “Dividiamoci su altro, ma non su questo”, ha detto rivolto ai colleghi.
Degli Angeli ha parlato della necessità di nuove regole nella nomina dei manager, sempre troppo legati a logiche politiche e non ai risultati. “La regione sta prendendo in giro il sud Lombardia con le nuove commesse, 30 treni nuovi entro il 3031, ma per tutto il territorio regionale”, ha ricordato tra l’altro. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Fiasconaro (M5S) e Antonella Forattini (Pd). Apprezzamenti per la disponibilità del consigliere di sponda politica opposta Lena, sono stati espressi dall’assessore Manfredini: “In passato questa disponibilità non c’è stata, Malvezzi  non era intervenuto ad incontri come questo”. Manfredini ha poi richiamato la Regione a precise responsabilità in ordine al cattivo funzionamento dei treni, visto che Trenord è una sua partecipata e c’è un contratto di servizio che imporrebbe controlli ben più seri sul rispetto degli standard di qualità. “Ma anche Rfi deve fare la sua parte”, ha aggiunto ricordando precisi impegni del passato riguardo il potenziamento della rete, fissati in protocolli rimasti lettera morta.

Mantova – Cremona – Milano. “Quando  andiamo in televisione  non è perchè ci fa piacere, ma perchè qualcosa non ha funzionato”, ha spiegato Matteo Casoni, referente di InOrario. Lamentata tra l’altro la scarsità di informazioni che arrivano ai viaggiatori e  ricordato il dossier presentato a novembre che non ha mai ricevuto risposta. Si è parlato innanzitutto della linea Milano – Cremona – Mantova: 1 ora e 10 i tempi di percorrenza da Cremona al capoluogo e viceversa e 1 ora e 50 da Mantova. Le criticità sono i ripetuti guasti, i tempi di percorrenza mai diminuiti da 20 anni; i Vivalto hanno mostrato  da subito difetti, ad esempio non c’è spazio per trolley e altro bagaglio. Stazione di Cremona inadeguata per i disabili; non si capisce perchè il cancello che viene aperto in occasione dell’arrivo dei tifosi non possa esserlo anche per pochi minuti per i pendolari. Inoltre: impossibilità di deviare il traffico sulla Cr – Pc in occasione di emergenze, come l’incidente della scorsa settimana nei pressi di Pizzighettone che ha bloccato a lungo la circolazione.

I pendolari chiedono: miglioramento della connettività cellulare (nella tratta tra Cremona e Codogno ci sono molti ‘buchi’); valutare la soppressione di alcune corse in stazioni già molto servite, come Lodi. Critiche anche ai ‘Tavoli dei quadranti” regionali: spesso chi vi partecipa non è a conoscenza dei problemi e non vengono mai redatti verbali.

Cremona – Treviglio – Milano. Circa 7000 passeggeri al giorno; linea penalizzata perchè a Treviglio, e per 33 km, si percorre la trafficata linea Venezia – Milano, con obbligo di dare la precedenza. Nessun miglioramento sui tempi di percorrenza dopo l’incidente di Pioltello. Chiedono più treni diretti soprattutto dopo le 18,30 e spesso si perde la coincidenza. “Trenord deve capire che movimentano persone, non treni”, ha detto la referente del comitato: spesso per un ritardo di due minuti, nei treni non diretti, in cui si deve prendere coincidenza, bisogna aspettare un’ora. Ad agosto tutti i treni diretti sono soppressi. ‘Rottura di carico’ a Treviglio con intasamento. Le richieste: raddoppio della Cremona – Olmeneta (condivisa con la Cremona – Brescia); rassicurazioni sulla sicurezza; miglioramento degli incroci, mettendo veramente in campo ‘l’incrocio dinamico’; incremento dei treni diretti, quelli attuati sono in orari non adatti a chi lavora a Milano.

Cremona – Brescia. Le criticità: mancato raddoppio selettivo a Olmeneta, nonostante ci sia già la predisposizione.  Treni elettrici, ma vecchi, anche con 30 anni di anzianità; scarsa pulizia; degrado delle stazioni, “mi vergogno di essere italiana”, ha detto la referente del comitato. Per coprire 51 km si impiega un’ora: a causa soprattutto dei passaggi a livello, molti e molti di essi privati, per cui il treno rallenta enormemente. A Manerbio sosta di 10 minuti in attesa che passi la Freccia della Versilia. I treni merci hanno priorità rispetto a quelli dei viaggiatori. Tre soppressioni al giorno da marzo, di media. Ritardi nella comunicazione, anche soltanto tre quarti d’ora prima e la gente non riesce ad organizzarsi. “Trenord  ha risposto alle 12 segnalazioni fatte su questo tema, che la cabina di regia linea offre informazioni in tempo reale. Non è vero”, ha detto la referente dei viaggiatori, che nei giorni scorsi è stata multata non avendo esibito il biglietto.

Giuliana Biagi

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