Commenta

Canoni concordati, stretta
del Comune sui contratti
d'affitto con agevolazioni Imu

Venerdì 20 aprile presso Spaziocomune, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona ha avuto luogo l’incontro “Difendiamo la nostra casa”, promosso dall’Uppi, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Cremona, tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza sui problemi della casa.
In  rappresentanza del sindaco Galimberti e dell’assessore Manzi è intervenuto il dirigente dell’Unità Economico Finanziaria-Servizi Demografici del Comune Mario Vescovi. Il presidente Uppi Luca Curatti ha esaminato tutti i problemi locatizi più attuali quali sfratti, morosità, contenziosi condominiali, sempre più critici nel nostro quotidiano. In particolare il suo excursus si è soffermato sulla importanza della figura dell’amministratore di condominio, chiamato, con la recente Legge 220/12 , ad essere molto più responsabile e presente nella vita di condominio.
E’ seguita l’informativa di Rossella Bazzi sulla tipologia e sulla natura dei contratti cosiddetti concordati ex L. 431/98 e sulle relative agevolazioni fiscali previste dalla normativa (cedolare secca al 10%, Imu agevolata, Irpef abbattuta del 30%, sconto sull’imposta di registro del 30%) sia per i proprietari che per gli inquilini.
A questo proposito prezioso è stato l’intervento del dirigente Vescovi, il quale ha confermato e ribadito che il Comune non concede agevolazioni fiscali se i contratti non sono stati redatti correttamente secondo le direttive ministeriali e se il conteggio del canone concordato non risulta congruo secondo l’Accordo Territoriale del Comune di Cremona siglato da UPPI, APPE, APPC, SUNIA E UNIAT e protocollato in Comune il 24.06.2010.
Sono infatti in corso controlli mirati presso gli uffici IMU atti a verificare l’esattezza delle procedure contrattuali previste.
Importante e necessaria quindi l’assistenza delle Organizzazioni di Categoria firmatarie dell’Accordo nella stipula di tale tipologia contrattuale.
Ha fatto seguitoPiergiorgio Capelletti sui contenuti dell’Accordo Territoriale e sui non semplici sistemi di calcolo del canone, parametrato secondo precisi coefficienti e previa misurazione della superficie catastale come indicato dal Decreto Ministeriale.
Molto gradite agli esperti dell’Uppi le domande finali dei presenti, a dimostrazione dell’interesse generale dei temi trattati.

© Riproduzione riservata
Commenti