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Arrestata 'La Biondina':
adescava uomini sui siti
di incontri e li rapinava

Era nota come ‘La Biondina’ e si spacciava per una professionista del sesso, ma in realtà era una rapinatrice professionista. E’ finita così in manette ad opera dei Carabinieri di Cremona, agli ordini del maggiore Rocco Papaleo, G.E.E., 38enne milanese senza fissa dimora, responsabile di decine di truffe e rapine in tutto il nord Italia.

Le indagini sono partite a fine marzo, quando un pensionato 75enne della zona di Soresina, si è rivolto ai Carabinieri per denunciare di essere stato vittima di una truffa da parte di una donna che aveva conosciuto attraverso un sito on line specializzato negli incontri. L’uomo aveva riferito di aver scambiato con lei messaggi e fotografie in chat, per poi accordarsi al fine di trascorrere insieme una serata in un hotel di Cremona.

La donna, accettando di incontrarlo, aveva però chiesto di dividere le spese per il costo del pernottamento, che risultava essere di 300 euro. A sostegno della sua tesi, la malvivente aveva fatto credere di aver già prenotato l’hotel, lasciando metà della cifra (150 euro) come cauzione, e aveva chiesto all’uomo gli altri 150 in contanti, mentre era con lui a bordo dell’auto, diretti appunto verso l’hotel.

Una volta ricevuto il denaro, tuttavia, con il pretesto di doversi fermare presso una farmacia per acquistare alcuni prodotti necessari per la serata, era scesa dall’auto chiedendo alla vittima di attenderla. E ovviamente non era più tornata. Il pensionato si era rivolto all’hotel in cui avrebbero dovuto alloggiare, scoprendo che effettivamente era stata fatta una prenotazione a nome suo, mediante servizio di home booking, ma che l’utenza telefonica da cui era partita la richiesta di prenotazione e che e pertanto aveva ricevuto l’sms di conferma della stessa, non risultava più raggiungibile.

I militari hanno così raccolto la descrizione della truffatrice, identificabile grazie a un vistoso tatuaggio sul decolté, e hanno scoperto che coincideva con una donna identificata nei giorni precedenti nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, soggiornante in una struttura ricettiva di Soresina e che aveva dichiarato di essere una parrucchiera in procinto di insediarsi per aprire un’attività commerciale.

Di qui sono scattate le procedure per identificare la donna, al suo rientro presso la struttura ricettiva di Soresina. Le verifiche effettuate hanno consentito di appurare che la truffatrice, avendo due nomi con le stesse iniziali, era solita utilizzarne uno o l’altro a seconda dei casi, sia per registrarsi sui siti per incontri che negli hotel della provincia e di altre città. Sono almeno 5 i siti e le chat dove la donna è risultata offrirsi per degli incontri.

Al termine delle operazioni di identificazione, inoltre, è emerso che nei suoi confronti pendevano già decine di denunce in tutto il nord Italia per episodi maturati in contesti analoghi a quelli denunciati dal pensionato 75enne. In particolare, dal 6 aprile, la donna era anche ricercata in quanto colpita da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip della Procura della Repubblica di Monza, per rapina aggravata in concorso e tentata rapina aggravata, relativamente a due episodi portati a segno a Sesto San Giovanni ed uno a Torino, nonché un tentativo di rapina a Cinisello Balsamo, rispettivamente i primi avvenuti nel mese di maggio 2017 ed il tentativo nel mese di gennaio 2017.

La procedura era sempre la stessa: dopo aver accettato appuntamenti con vittime conosciute su internet, le rapinava, anche con violenza, dopo averle indotte ad appartarsi in zone isolate al fine di consumare rapporti sessuali a pagamento. In realtà, una volta portato l’uomo in un posto isolato, faceva entrare in azione alcuni suoi complici, che materialmente mettevano a segno la rapina.

Il tentativo di Cinisello Balsamo non era andato a buon segno solo grazie alla reazione della vittima, che era riuscita a scappare dalla propria auto inducendo i rapinatori, armati di pistola ad allontanarsi.

La donna inoltre è risultata ricercata dai Carabinieri e dalle questure di molti centri del nord Italia, in particolare del Milanese e della Brianza, per aver rapinato numerosi uomini, circa 30, adescati sui più noti portali e chat per incontri, dove si pubblicizzava con il soprannome “La biondina” offrendosi per amicizie di ogni tipo e per le più bizzarre pratiche sessuali, per poi rapinarli aiutata da alcuni complici.

In particolare dopo aver fissato loro un appuntamento, metteva in atto lo stesso modus operandi adottato con il 75enne di Soresina, con l’unica differenza che una volta ottenuto il denaro per la “condivisione” del pagamento del pernottamento presso l’hotel ed essere scesa dall’auto con vari pretesti, dopo qualche minuto tornava sul posto accompagnata da un complice armato di coltello o pistola per rapinare la vittima di turno.

La donna è stata accompagnata alla Casa Circondariale di Brescia Verziano. Sono in corso accertamenti al fine di verificare se nella zona di Cremona ci siano state altre vittime, così come in quasi tutti i centri lombardi e nelle province limitrofe, ove la stessa risulta aver soggiornato e dove potrebbe aver raggirato o rapinato altri uomini.

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Commenti
  • Mirko

    Ora diamogli la dimora

  • disqus_jQeGIpbFH9

    Questa va chiusa in gabbia insieme ai suoi complici

  • Donato Sgarzi

    Certo che finché ci sono fessi che vanno a zoccole, ci sarà sempre qualcuno pronto a sfruttarli, da predatori diventano vittime, ben gli sta a chi incappa!

    • Mirko

      Concordo