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Caos viabilità in zona Po
Slalom fra le auto per bici
e pedoni in via del Sale

foto Sessa

Il grande afflusso di persone nell’area del parco al Po ha reso evidenti oggi i limiti dell’ultimo tratto di via del Sale, quello tra il ristorante Dordoni e l’argine maestro. Tantissime le automobili e le biciclette che per la festività del 25 aprile si sono mosse lungo questa direttrice e i due parcheggi in fondo alla strada, quello di fianco al campo di calcio Livrini Rossetti e l’altro di fronte alle Colonie Padane, si sono riempiti in un batter d’occhio. Biciclette, pedoni e passeggini hanno dovuto fare slalom tra le automobili, parcheggiate ovunque. Nessun intervento di divieto di accesso alle auto, una volta pieni i due parcheggi, era stata imposta per questa giornata, nonostante fosse prevedibile una difficile convivenza tra automobilisti e ciclisti.

Un comparto, questo, dove la revisione della mobilità è un tema aperto, visto che l’amministrazione comunale vuole farlo diventare sempre più luogo attrattivo per lo svago. Un passo concreto verso una limitazione al traffico veicolare dovrebbe essere preso prossimamente, quando sarà terminata la pista ciclabile, con l’introduzione di una ‘zona 30’ prevista appunto in questo tratto terminale di via del Sale.  Da sabato 28 aprile, salvo imprevisti, sarà riaperto al traffico, a senso unico in uscita dalla città, il tratto urbano della stessa via del Sale, chiuso poco dopo l’avvio del cantiere a causa dell’andirivieni di mezzi pesanti per spostamento materiali. Nessuna decisione è stata presa sulla viabilità definitiva.

foto Sessa

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Commenti
  • Cesare Maiellano

    a mio parere quella strada andrebbe chiusa all’altezza del ristorante Dordoni nei giorni festivi. Altrimenti si trasforma nella tangenziale Est di Milano

  • brontolo

    Sono pienamente d accordo sulla chiusura della strada nei giorni festivi e obbligherei le macchine a parcheggiare in piazzale azzurri d italia davanti alle piscine che era semi deserto!!otrebbe essere un idea no?

  • Sorcio Verde

    Io chiuderei la città a tutti i veicoli a motore nessuno escluso, e obbligherei tutti ad andare a piedi, al massimo in bici, perchè anche quelle inquinano durante il processo di produzione e se poi cadi ti fai male.
    Tutti a piedi, fa bene, e si torna indietro al medioevo!