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'Cultura partecipata 2018',
entro il 7 maggio le proposte
per la seconda call

Fino al 7 maggio è possibile presentare nuovi progetti all’interno del programma Cultura Partecipata 2018. Invariati i temi, i medesimi della prima call: la fine della Grande Guerra e la nascita della Costituzione, due fondamentali anniversari che cadono nello stesso anno, la cultura popolare con le proprie tradizioni scritte e orali, l’importanza di una cultura dell’ambiente e quindi Mina e la canzone italiana.

In linea con i quattro filoni individuati, il Comune invita enti, associazioni e gruppi di cittadini a presentare proposte nell’ambito di un progetto che vuole accendere i riflettori sulla ricchezza culturale della città, accrescere la consapevolezza di essere all’interno di un percorso condiviso, costruire collaborazioni e favorire lo scambio di buone idee, consentendo la programmazione e la visibilità per tempo delle iniziative. Come ribadito infatti, mettendosi insieme non si perde di originalità, ma ci si valorizza con più forza. I titoli dei quattro filoni di “Cultura Partecipata 2018” sono:

Dalla fine della 1° Guerra Mondiale (1918) alla Costituzione (1948-2018). Guerra e coscienza. Il 2018 è caratterizzato da due importanti anniversari per la storia del nostro paese: il 4 novembre 1918 entra in vigore l’armistizio con l’impero Austro Ungarico, che sancisce la vittoria italiana, e il 1 gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione italiana. Due momenti emblematici che possono suscitare, con riferimento in particolare alla Prima Guerra Mondiale, riflessioni sul rapporto difficile tra l’esercizio della forza e la coscienza individuale – come ad esempio il pensiero e la vita di don Primo Mazzolari testimoniano – e con riferimento alla Costituzione, ulteriori riflessioni sui valori fondanti della nostra Repubblica.

La nostra cultura popolare: tra tradizione orale e tradizione scritta. La trasmissione della memoria popolare è avvenuta in forma orale per millenni. Usi, costumi, tradizioni e dialetto hanno caratterizzato l’identità anche del nostro territorio. Durante la seconda metà del Novecento, grazie a scrittori e studiosi acuti e sensibili, come Danilo Montaldi parte di questo fondamentale patrimonio culturale e sociale è stato raccolto e raccontato. Per questo è importante continuare a mantenerlo attuale.

La cultura per la cura dell’ambiente. La tutela dell’ambiente non avviene solo attraverso le leggi e i comportamenti responsabili, ma anche tramite la conoscenza delle caratteristiche e delle peculiarità del nostro territorio. Dalle campagne, che racchiudono ancora una straordinaria biodiversità, al grande fiume, via di comunicazione ma anche fonte di sostentamento, l’ambiente cremonese offre tanti spunti utili per valorizzare la ricchezza delle opportunità a disposizione e favorire quindi anche maggiori rispetto e tutela.

La grande musica: Mina e la canzone italiana. L’Italia, e in particolare anche Cremona, hanno una grande tradizione musicale. A partire dagli anni cinquanta e sessanta, anche la canzone italiana è stata protagonista del grande rinnovamento musicale che ha appassionato soprattutto le nuove generazioni, producendo artisti e opere di altissimo livello. Tra i protagonisti assoluti di questa fase, che continua tuttora, anche la nostra Mina, conosciuta come la Tigre di Cremona, con la sua classe e la sua inimitabile voce.

Le proposte dovranno essere attinenti ad uno di questi filoni ed ogni soggetto potrà presentarne più di una. E’ necessario compilare l’apposito form on line sul sito del Comune e poi presentare all’Ufficio Protocollo del Comune, entro lunedì 7 maggio 2018, la ricevuta elettronica stampata e firmata in originale che arriverà all’indirizzo mail del proponente.

Da quest’anno, tramite il form, è possibile anche scaricare il logo 2018 di Cultura Partecipata, da apporre su tutto il materiale di comunicazione, e una scheda contenente le istruzioni da seguire per stilare un’efficace comunicato stampa che l’Amministrazione è disponibile a diffondere tramite i propri canali. L’Amministrazione procederà alla valutazione con l’obiettivo di accompagnare e sostenere il maggior numero possibile di progetti.

Sono previsti quali fattori premianti l’attenzione ai seguenti aspetti: rigenerazione urbana, centro storico e quartieri; creatività giovanile e nuovi linguaggi artistici; attenzione alla disabilità; legami tra musei e città; utilizzo di nuove tecnologie. Le forme di sostegno concesse sono: patrocinio non oneroso; collaborazione che consiste nella possibilità di utilizzare spazi, servizi e attrezzature comunali; contributo nella misura massima di 1.500 euro per ciascun progetto. Per questa seconda call di “Cultura partecipata 2018” il budget disponibile per i contributi è pari a 11.900 euro. Il Comune sostiene i progetti vincitori nella misura massima del 50% delle spese complessive correttamente documentate.

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