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Rifiuti al Cambonino, col
caldo tornano i problemi:
incontro plenario in Comune

foto di repertorio

Ancora irrisolta la situazione rifiuti al Cambonino e precisamente nei caseggiati di via Panfilo Nuvolone 2,4,6,  di proprietà e gestiti dall’Aler, dove non sono bastati i cartelli multilingua con le istruzioni per differenziare, per risolvere una situazione che con l’avvicinarsi dei primi caldi torna ad esplodere. L’assessore Alessia Manfredini ha sollecitato un incontro ‘plenario’ tra tecnici e assessori comunali, Linea Gestioni e Aler, mettendo a disposizione la sala Giunta di palazzo Comunale e attendendo le disponibilità dei vari interlocutori per definire la data. L’obiettivo: stilare un documento in cui si faccia chiarezza sulle rispettive competenze e redigere delle scadenze precise per risolvere i problemi segnalati, di cui si fa portavoce il presidente del quartiere, Antonio Croci. Il quale, in precedenti dichiarazioni, aveva sottolineato come gli incontri avvenuti in passato con la comunità multietnica non abbiano sortito gli effetti sperati.

Il problema, come noto, è la mancanza di uno spazio adeguato e secondo norma di legge per depositare i rifiuti in attesa del ritiro da parte di linea Gestioni. Quelli attuali sono stati ricavati in garage sotterranei, in cui, ad esempio, non è presente una presa d’acqua per i necessari lavaggi periodici. Ciascuno di questi locali serve le esigenze di ben 70 alloggi, ed è la presenza di tanti rifiuti concentrati in poco spazio (a differenza di anni fa quando ciascun vano scala aveva il proprio punto di appoggio) a creare problemi. Una soluzione potrebbe essere la costruzione (da parte di Aler) di una struttura fuori dai seminterrati, dove i vari caseggiato possano portare i loro rifiuti, con ingresso chiuso e chiave disponibile solo ai residenti. Ma la soluzione, tante volte auspicata, resta ancora un miraggio.

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