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Pietre d'inciampo a Capralba
e Caravaggio: 1º maggio in
ricordo delle vittime Pioltello

A sinistra il memoriale a Caravaggio, a destra la pietra d'inciampo posata a Capralba

Tre pietre che possano ricordare ogni giorno, a tutti coloro che vi ‘inciamperanno’, Alessandra, Ida e Pierangela, vittime della tragedia di Pioltello lo scorso 25 gennaio.

E’ stata una cerimonia commossa e intensa quella che si è svolta ieri tra Capralba e Caravaggio. Erano presenti pendolari, amici e colleghi delle vittime e i loro famigliari. Numerosi anche i rappresentanti delle istituzioni del territorio, i presidenti delle Province di Cremona e Bergamo e i sindaci della tratta Cremona-Treviglio.

A Capralba, dove era residente Alessandra Pirri, è stata posata la prima pietra. A Caravaggio altre due in ricordo di Ida Milanesi e Pierangela Tadini. Al termine di un corteo è stato presentato il memoriale che riporta i nomi delle tre donne lavoratrici che hanno perso la vita recandosi a Milano. Una tragedia che, come ha ripetuto più volte il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini “non trova risposta al perché. Le indagini in corso potranno e dovranno spiegare come sia potuto accadere e assegnare le responsabilità, affinché non si ripeta un incidente simile in futuro. Ma il perché sia accaduto non troverà mai una risposta”.

Commozione e tristezza si mischiano con il forte senso di ingiustizia per tre donne che sono morte da pendolari, andando a svolgere la propria attività. E su questo punto Bolandrini ha ricordato l’articolo 1 della Costituzione italiana: “Siamo una Repubblica fondata sul lavoro. Lavoro che è diritto dei cittadini, come è un diritto poterlo svolgere in sicurezza. Ma questa è ancora lontana. E’ una battaglia che dobbiamo combattere e vincere insieme”.

Resta il ricordo di Alessandra, Ida e Pierangela. Le pietre posate serviranno proprio a non far “cadere nell’oblio quella tragedia. E rappresentano il nostro impegno nelle Istituzioni perché non si ripetano più simili tragedie”.

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