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Il veronese Lonardi
si aggiudica il 52esimo
Circuito del Porto

foto Sessa

Giovanni Lonardi, veronese della Zalf Fior, ha vinto in volata la 52esima edizione del Circuito del Porto. Ha preceduto sul traguardo di Cremona, Moreno Marchetti (Petroli Firenze Maserati) e Amin Ahmed Galdoune della Gallina Colosio.

Non ha tradito le attese la 52° edizione del “Circuito Internazionale del Porto”, la classicissima di ciclismo riservata agli Elite-under 23, proposta come sempre dal Club Ciclistico Cremonese 1891 Gruppo Arvedi del presidente Rossano Grazioli, con Antonio Pegoiani alla regia tecnica. Del resto la start-list era d’altissimo livello con presenza di 25 formazioni Continental Top Team rappresentanti 20 nazioni del mondo per una sempre più ampia globalizzazione dopo che l’edizione del cinquantenario ha spalancato le porte del nostro ciclismo ad ogni latitudine planetaria.

179 i chilometri complessivi del percorso interamente pianeggiante sviluppatisi in 14 giri su un circuito di 12,850 chilometri da ripetere per quattordici volte. Dopo il secondo posto dello scorso anno il veronese Giovanni Lonardi della Zalf Euromobil Desiree ha regolato in volata Moreno Marchetti della Petroli Firenze e Amine Ahmed Gauldone (Marocco) della Gallina Colosio. Quest’ultimo sabato ha ottenuto il titolo lombardo della categoria. La volata ai 400 metri partita dal centro strada ha visto sul rettilineo del Viale Po (folto il pubblico presente) Lonardi sulla ruota di Marchetti riuscire a superarlo dal lato sinistro. Nella prima parte di gara fuga di 14 corridori che guadagnano 55 secondi di distacco a 4 giri dalla conclusione. La rappresentanza svizzera del Ds Gisiger si mette alla testa del gruppo inseguitore ma i battistrada sono regolari nei cambi collaborano tra di loro e tengono il distacco. Scatti e contascatti ed a meno tre giri prima allungano in cinque poi ne rimangono tre in testa: Konicev, Andrea Ferrari e Rocchi con 30 secondi di margine. Questi arrivano sino al massimo a 54 secondi. Desistono Ferrari e Rocchi e rimane solo Konicev che tenta la classica azione di forza. Resiste per alcuni chilometri sino a 18 secondi di vantaggio ma a mezzo giro dal termine, circa sei chilometri viene assorbito dall’ottimo lavoro della compagine Michelton Bike Exchange. Spettacolare ed avvincente volatona per tutto il gruppo e la spunta Lonardi.

Marco Ravara

fotoservizio Sessa

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