Ultim'ora
2 Commenti

Provincia, tagli e pensionamenti
per Manutenzione strade e
Polizia Locale: a rischio i servizi

Settore Manutenzione strade e Polizia Locale della Provincia di Cremona a rischio, a fronte di tagli e pensionamenti in arrivo nei prossimi anni. Un dato che emerge dal Piano di riassetto della Provincia di Cremona, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, secondo cui per il triennio 2019/2021 è prevista una riduzione del personale del settore strade e manutenzione della viabilità. Una situazione che rende necessario un ripensamento del modello organizzativo, anche a fronte della “disponibilità di attrezzature e mezzi ormai vetusti e/o inadeguati per l’esecuzione diretta di manutenzione stradale e per la effettuazione di sopralluoghi” si legge nel Piano.

Per quanto riguarda la Polizia Locale, il servizio, secondo la Provincia, “deve essere oggetto di una approfondita riflessione in considerazione delle cessazioni importanti, non solo per il numero, che si verificheranno già a partire dall’anno in corso per proseguire con due risorse all’anno fino al 2021, tra cui si annoverano anche quelle dell’attuale comandante (2020) e vicecomandante (2021)”.

Il problema è in termini numerici: a fronte di soltanto 13 unità di personale – tante sono quelle rimaste dopo i numerosi tagli degli ultimi anni – “un’eventuale contrazione in termini numerici potrebbe determinare importanti e pregiudizievoli ripercussioni sulla attività di altri settori, tra cui, in primis, il settore Ambiente e territorio per quanto attiene ai delicati aspetti di vigilanza del territorio. Poichè i numeri attuali sono appena sufficienti per fronteggiare gli obblighi e gli onerosi adempimenti di varia natura a presidio del territorio, tra cui quelli conseguenti alla posa di rilevatori di velocità sulle strade provinciali, è di tutta evidenza che anche la singola cessazione potrebbe determinare conseguenze pregiudizievoli anche in relazione alla mera formazione delle pattuglie esterne”.

A fronte di tutto questo, le ultime normative hanno sbloccato la possibilità dell’ente di fare nuove assunzioni. Il vero problema sta nella mancanza di fondi disponibili per questa partita, soltanto poche migliaia di euro, non sufficienti, per ora, a prendere decisioni concrete. A questo proposito, l’amministrazione provinciale è in attesa delle prossime decisioni del Governo in tema di fondi da stanziare per le Province, anche considerando che per quest’anno il prelievo forzoso da parte della Stato è risultato superiore ai 21 milioni di euro.

LaBos

© Riproduzione riservata
Commenti