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Nuovo allestimento per la statua della Vittoria Alata: l'originale in corso di restauro

Nuovo allestimento al museo archeologico di S.Lorenzo, per la Vittoria Alata, copia risalente al 1937 (anno delle celebrazioni stradivariane per Cremona) della statua in bronzo del II secolo d.C ritrovata sul sito dell’antica Bedriacum un secolo prima. Ieri, 24 maggio, è stata presentata dalla conservatrice Marina Volonté e dal sindaco Gianluca Galimberti  la nuova collocazione della statua che rappresenta uno dei pezzi di maggior fascino del museo cremonese, protagonista tre anni fa di una mostra e di un convegno, nonostante non si tratti di un pezzo originale. La statua si trova ora in una saletta dedicata alle testimonianze del II secolo d.C. a Cremona e nel suo territorio. Nel novembre 2016 per fare spazio all’allestimento della domus- nuova e importante acquisizione dell’archeologia cittadina – è stato necessario spostare il mosaico delle Stagioni, fino ad allora esposto all’inizio della sezione dedicata allo spazio residenziale privato. Come nuova collocazione, si era scelta la sala utilizzata per la mostra temporanea dedicata alla Vittoria di Calvatone, dove la statua al termine dell’iniziativa, era rimasta esposta. Si è così ricavata una nuova piccola sezione museale, dedicata alle testimonianze del II secolo d.C. a Cremona e nel suo territorio.

All’interno di un progetto risultato vincitore di un bando regionale con cofinanziamento del Comune di Cremona, sono stati realizzati interventi al nuovo spazio espositivo riguardanti lo spostamento del mosaico, la progettazione e la collocazione di nuovi elementi di arredo e la dotazione illuminotecnica.

Inoltre sono in arrivo al Museo Archeologico nuove strumentazioni tecnologiche che verranno presentate a breve e che consentiranno ai visitatori di fare un’esperienza innovativa tra il patrimonio architettonico di Cremona.

Sin dal momento del ritrovamento, la Vittoria è stata protagonista di intricate vicende, che riguardano da un lato le circostanze della scoperta e l’interesse da parte di studiosi e collezionisti ottocenteschi, dall’altro la sparizione dell’originale dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e il ‘mistero’ riguardante la sua sorte.

La statua originale della Vittoria Alata di Calvatone, tra le più belle sculture bronzee dell’antichità romana, si trova a San Pietroburgo, ed è stata a lungo dimenticata nei depositi del museo Hermitage. Attualmente è in fase di restauro, le ali, che rischiavano di staccarsi per il peso, saranno sostituite con altre in rame e la statua dovrebbe essere esposta entro il 2019. Si trova nell’antica capitale russa da oltre settant’anni, da quando cioè ve la portarono i soldati dell’Armata rossa, insieme con circa quarantamila casse di altri reperti storici. Mai catalogata, né esposta e tanto meno scambiata. Una vicenda, quella della Vittoria alata di Calvatone, che potrebbe tranquillamente diventare oggetto di un romanzo o di un film, talmente è intricata e avvolta dal mistero, forse tra i più intricati della storia dell’archeologia, si svolge tra Cremona, Berlino e Mosca.

 

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