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Workshop per scoprire
la Cremona 'di terra'
dal 28 al 30 giugno

Dal 28 al 30 giugno, prima a Milano e poi a Cremona (venerdì 29 e sabato 30 giugno), si svolge il workshop dedicato a temi ed esperienze di archeologia sperimentale Murature e intonaci in malta di terra a Cremona. Organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani) in collaborazione con la Scuola Edile di Cremona, con il patrocinio del Comune di Cremona e l’Ordine degli Architetti, pianificatori e paesaggisti della provincia di Cremona, questa importante iniziativa rientra tra le attività di formazione e documentazione previste nel programma “Palazzo di Città”, sostenuto da Fondazione Cariplo (bando “Patrimonio culturale per lo Sviluppo”).

Il workshop si struttura come attività formativa per studenti e professionisti ed è finalizzato ad approfondire le conoscenze sulle malte e gli intonaci in malta di terra. Lo scopo è approfondire e dare un’interpretazione scientifica alle conoscenze empiriche, solo in minima parte registrate nella trattatistica moderna e contemporanea: gli studi sui documenti scritti e le analisi chimiche e petrografiche (queste ultime a cura di Maria Pia Riccardi dell’Università degli Studi di Pavia) permetteranno infatti un ulteriore supporto di conoscenza alla realizzazione di campioni di strutture murarie e di intonaci da realizzare in un cortile di palazzo Magio Grasselli.

Questo innovativo laboratorio di studio, confronto, intreccio tra teoria e pratica, parte dalla considerazione che la città di Cremona può vantare una lunga tradizione nella lavorazione di terrecotte per l’edilizia, dai semplici laterizi e tegole alle raffinate cornici modanate che adornano le facciate di palazzi e chiese. Meno note sono alcune tecniche costruttive che pure caratterizzano l’intera città storica tra cui l’uso del laterizio e della malta di terra: queste strutture interessano la quasi totalità degli edifici realizzati fino al XIX secolo, tanto nelle minute abitazioni e botteghe quanto nelle auliche residenze signorili, nei conventi o nelle chiese. Cremona, infatti, era (ed in parte è ancora oggi) una città di “terra” e lo era anche nelle sue finiture: la gran parte degli edifici era rivestita da intonaci terrosi, a base di terra, sabbia e calce, che ancora si possono leggere e individuare per minute tracce, in edifici abbandonati, nelle nicchie o nei sottogronde, una città che oggi forse si fa fatica immaginare, vincolati ad un’idea di centro storico sostanzialmente riconducibile alle ampie riforme ottocentesche della città borghese.

“Il Palazzo di Città deve essere un luogo di incontro che coinvolge i cittadini, il mondo delle professioni e l’intero suo territorio, uno spazio in grado di riconnettere il patrimonio culturale alla ‘formazione continua’, esigenza irrinunciabile in questa fase delicata e anche innovativa nel campo dell’edilizia e dell’architettura. Uno stile inedito per mettere in relazione le radici e il futuro della nostra comunità”, commenta al riguardo l’Assessore al Territorio e al Patrimonio Andrea Virgilio per il quale il workshop in programma costituisce un ulteriore tassello nell’innovativo quante stimolante percorso intrapreso per la rinascita della nobile dimora Magio Grasselli di via XX Settembre come Palazzo di Città.

Il programma del workshop, prevede per giovedì 28 giugno, al Politecnico di Milano, lezioni in aula e affinamento delle conoscenze di base. Nella mattinata di venerdì 29 giugno, a Cremona, la ricognizione di alcuni casi di studio cittadini e l’allestimento del cantiere a palazzo Magio Grasselli. Nel pomeriggio, esercitazione pratica a palazzo Grasselli con “spegnimento” e impasto della calce viva e sperimentazione di malte per intonaci in terra. Infine, sabato 30 giugno, dalle 10 alle 17, nuova esercitazione pratica a palazzo Grasselli con sperimentazione su murature.

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