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Padania Acque, firmato
accordo con Mantova e
Verona per tutela dell'acqua

E’ stato firmato questa mattina, martedì 3 luglio, a Mantova un accordo interprovinciale nel nome dell’acqua, intesa come bene prezioso e risorsa da tutelare, tra i gestori del servizio idrico integrato di Cremona (Padania Acque), Mantova (Gruppo Tea) e Verona (Acque Veronesi). Presenti per rappresentare il territorio cremonese il presidente di Padania Acque Claudio Bodini e l’assessore alla Città Vivibile e Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini. Il protocollo è stato denominato “Acque e città della via Postumia Cremona, Mantova e Verona”, per richiamare, già nel nome, la mission e il legame storico che unisce i tre capoluoghi di provincia, percorsi dall’antica Postumia, la via consolare Romana costruita nel 148 a.C. nei territori della Gallia Cisalpina, l’odierna Pianura Padana, per congiungere gli importanti insediamenti di Genova e Aquileia.

Bodini, ha commentato così l’importante partnership sancita: “L’acqua pura e certificata che arriva nelle nostre case è estratta direttamente dalle falde più profonde della Pianura Padana. Padania Acque, Gruppo Tea e Acque Veronesi, tre aziende, tre territori, un percorso comune di valori, una sola acqua pura e di altissima qualità”. Il secondo Giovedì d’estate a Cremona (5 luglio, ndr), dedicato all’acqua e all’ambiente, sarà l’occasione per inaugurare la collaborazione tra Padania Acque, Tea Mantova e Acque Veronesi con due grandi eventi a ingresso libero: il divertente spettacolo “Abracadacqua” (ore 18 presso Cortile Federico II) e la magia dello spettacolo di acqua e luci delle “Fontane Danzanti” (ore 22.30 presso piazza Stradivari).

Gli obiettivi dell’accordo sono numerosi, a partire dalla diffusione del messaggio sull’importanza dell’acqua potabile, distribuita attraverso gli acquedotti, stimolando il suo rispetto e la sua tutela, nonché sostenere l’attività fondamentale della raccolta e della depurazione delle acque reflue e della loro reimmissione nell’ambiente. Le tre società si daranno perciò il compito di promuovere la conoscenza e la corretta informazione circa le proprietà nutrizionali dell’acqua potabile, alimento sano e sicuro. In poche parole, da bere, con tranquillità, grazie al fatto che “le attività di controllo effettuate sull’acqua potabile sono serrate e costanti e l’acqua del rubinetto può essere bevuta in sicurezza”.

Altri obiettivi del protocollo mirano a sostenere una più diffusa coscienza civica, informando i cittadini sul disastroso impatto ambientale causato dall’aumento dei rifiuti, legato soprattutto all’uso delle bottiglie di plastica. Occorre promuovere modelli e percorsi per lo sviluppo delle smart cities, al fine di rendere più efficiente l’erogazione di servizi essenziali, quali la fornitura di acqua, gas ed energia elettrica. Essenziale sarà anche sviluppare sistemi di comunicazione sempre più efficienti con gli utenti, caratterizzati dalla massima trasparenza sui consumi, sulle procedure di rilevazione e comunque con riguardo ad ogni dato necessario per tutelare il consumatore. Infine i progetti, in particolare di educazione ambientale, identificati da un comune logo, verranno condivisi per ottimizzare le risorse e dare ancora più profondità alla conoscenza, con un occhio di riguardo all’incentivazione delle economie di scala.

 

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