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Cavatigozzi, Padania Acque
rassicura: 'Nessun rischio
per la salute dei cittadini'

Nessuna presenza di tetracloroetilene nella falda acquifera di Cavatigozzi. E’ quanto assicura Padania Acque tramite una nota, divulgata dopo aver svolto i controlli del caso: “Padania Acque – si legge -, in qualità di gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona, ritiene opportuno rassicurare i cittadini, fugando qualsiasi sospetto o dubbio circa la sicurezza e la qualità dell’acqua che scorre nell’acquedotto di Cavatigozzi. Innanzitutto occorre precisare che le tracce di tetracloroetilene sono state rinvenute nelle falde acquifere superficiali, dunque non in profondità, tra i 50 e i 200 mt, dove viene prelevata l’acqua. Oltretutto l’acqua, assolutamente potabile e controllata, viene estratta da pozzi situati nel Comune di Cremona, poi viene ‘trattata’ dall’impianto di potabilizzazione di Cremona e, infine, distribuita nella rete acquedottistica di Cavatigozzi”.

Il gestore quindi rassicura i cittadini: “Nessun rischio per la potabilità e la sicurezza dell’acqua e nemmeno per la salute dei cittadini che possono, tranquillamente, continuare a bere l’acqua del rubinetto che arriva nelle nostre case e che è anche disponibile in tutti i punti di erogazione pubblici, come le fontanelle e le case dell’acqua”.

Padania Acque, in ogni caso, tiene a sottolineare: “Il laboratorio analisi chimiche e microbiologiche di Padania Acque, accreditato da ‘Accredia’ fin dal 1999, effettua controlli rigorosi e costanti: dai campionamenti realizzati la scorsa settimana non risulta alcuna traccia, né la presenza, di sostanze inquinanti o cancerogene, quali il tetracloroetilene. Gli impianti che gestiscono la nostra acqua hanno recentemente ottenuto la certificazione ISO 22000 ciò significa che la sicurezza alimentare dell’acqua delle nostre reti è certificata ‘dalla falda al rubinetto’, dal punto di prelievo fino alla distribuzione”.

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