Un commento

Ancora soppressioni tra Mi
e Cr e ritardi sulla Cr-Bs,
contestazione a Trenord e Rfi

Mentre il futuro di TreNord e dei trasporti ferroviari lombardi è ormai stato deciso a tavolino, si fa sempre più drammatica la situazione per i pendolari cremonesi, che soprattutto nella serata di martedì si sono visti sopprimere uno dei convogli più utilizzati, il 2661 in partenza dalle 18.20 a Milano Centrale. Un disagio profondo per i viaggiatori, che si sono ritrovati ad aspettare invano un modo per rientrare a casa ad un orario decente. Il convoglio è poi partito, con 40 minuti di ritardo, da Milano Lambrate.

“Stasera il treno 2661 è stato soppresso nella tratta Milano Centrale-Milano Lambrate poichè il materiale è uscito tardi dal deposito di Fiorenza, ed arrivato a Lambrate per fare la manovra di retrocessione in Centrale, la stessa non è stata concessa da Rete Ferroviaria Italiana per mancanza di disponibilità” ha spiegato Andrea Bertolini, responsabile di Utp Lombardia, che insieme al Comitato Pendolari InOrario ha avviato una contestazione formale a Trenord e Rfi.

Del resto il convoglio incriminato è finito anche per il mese di giugno nella classifica dei treni più lenti della Regione (ossia quelli per cui vi è diritto al bonus), con 11 minuti di ritardo medio. Lo hanno rilevato anche gli stessi pendolari: il 2661, quello più utilizzato, sembra essere pre TreNord il meno considerato di tutti, tanto che è quello che subisce il maggior numero di ritardi, che sono dovuti soprattutto alla mancanza di materiale rotabile disponibile al momento della partenza.

Nella raffica di lamentele, spicca quella di Lorenzo Ziliani, che rileva come nelle ultime settimane “l’attenzione di Trenord per il 2661 sembra essere venuta completamente meno. Nel giro di due settimane, il 2661 ha avuto problemi nella preparazione del treno e grossi ritardi a catena (da mezz’ora a un’ora), esattamente nei giorni: 25 giugno (ritardo in partenza); 26 giugno (ritardo in partenza); 28 giugno (ritardo in partenza); 29 giugno (ritardo in partenza); 2 luglio (ritardo in partenza); 4 luglio (ritardo accumulato); 10 luglio (ritardo in partenza)” scrive sul gruppo Facebook dei Pendolari della Milano-Cremona-Mantova. “Ciò significa 7 giorni problematici su 16. Considerato poi che un pendolare medio non prende il treno al weekend e che i ritardi, guarda caso, hanno interessato solo i giorni feriali, parliamo di 7 giorni problematici su 12”. Una situazione ormai paradossale.

Ma non è tutto: problemi, in mattinata, si sono registrati anche sulla Cr-Bs, a causa di un guasto alla linea tra San Zeno e Brescia, che ha comportato il ritardo di una serie di convogli. I ritardi, fino a 90 minuti, potrebbero protrarsi per tutta la mattinata.

LaBos

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Commenti
  • Graziano Ansaldi

    Una storia infinita e triste, questa dei pendolari cremonesi, della quale non si intravede soluzione, dato che hanno a che fare con incompetenti nulla facenti.