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Sanità: il punto dell'assessore
Giulio Gallera: la Regione
promette investimenti

Si è parlato più di socio-sanitario che di sanità, anche perché l’incontro tra l’assessore al Welfare Giulio Gallera, il direttore generale Luigi Cajazzo, l’Ats Valpadana, l’Asst e i vari sindaci di Cremona e Mantova, venerdì pomeriggio presso la sede Avis di via Massarotti a Cremona, non poteva che toccare punti molto concreti, proposti proprio dai primi cittadini, con Gianluca Galimberti per Cremona che ha aperto la seduta chiusa alla stampa.

Con la stampa Gallera ha poi colloquiato a fine incontro, parlando di problemi di budget, con un decremento continuo nella spesa sanitaria da parte dello Stato (in Italia si investe il 6.6% del Pil, in Europa la media è dell’8.5, in Germania del 9.2), con un problema che si riversa poi anche sul personale, con la difficoltà ad essere attrattivi. Gallera ha parlato delle richieste maggiori emerse: rafforzare gli interventi di residenzialità per anziani, gli interventi per la salute mentale e la riabilitazione dalle tossicodipendenze, tutti orizzonti legati alla cronicità della cura e alla fragilità e quindi più sentite dai sindaci. A tal proposito si registra la situazione di Crema, dove vi sono ben sette case di riposo e una situazione sanitaria gradita ai vari professionisti, meno ai medici di base. Si è parlato anche di rette, con budget al momento fermi per le Rsa e con i comuni dunque costretti a venire incontro alle famiglie più bisognose: solo nei prossimi mesi si potrà intervenire. Interessante anche il progetto per arrivare ai tempi d’attesa azzerati nelle varie liste.

Nel complesso sono 100 i milioni messi a disposizione su tutta la Regione, ha detto Gallera, il quale ha rimarcato la presenza di molti Presidi Ospedalieri Territoriali, tra cui Soresina, Bozzolo e Viadana, e l’esigenza di un dialogo continuo con gli amministratori locali, trovando per ogni zona una vocazione e una specializzazione per tipologie diverse di acuzie. A tal proposito, non poteva mancare il riferimento all’ospedale Oglio Po, per il quale i sindaci, Cgil, Cisl e Uil e le mamme del comprensorio casalasco-viadanese hanno protestato fuori dalla sede Avis. Sulla chiusura del Punto Nascite non vi sono spiragli, ma Gallera ha rimarcato la volontà di investire sulla specializzazione della chirurgia Bariatrica e della Neuropsichiatria e confermato, nella delibera di settembre, la partenza dell’ambito Casalasco-Viadanese non più in forma sperimentale, ma definitiva. In quella delibera saranno inseriti progetti, facendo sintesi tra quelli proposti dagli amministratori e quelli della Regione. Nessun ospedale verrà chiuso né depauperato, ha detto Gallera, ma serve riorganizzare la rete ospedaliera con un nuovo modello di presa in carico dei territori.

Tornando al presidio fuori dalla sede Avis, sono stati esposti cartelli e c’è chi ha portato le 15mila firme raccolte in due mesi sul territorio Oglio Po, che Gallera non ha mai voluto ricevere. Subito dopo l’incontro con la stampa, l’assessore ha incontrato i sindacati, che hanno portato una proposta concreta per salvare il Punto Nascite Oglio Po, facendo riferimento a quanto già avviene in altri settori su Cremona e su Mantova.

Giovanni Gardani 

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