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Arrivato con tre ore e 40
minuti di ritardo il treno
della vergogna da Milano

E’ arrivato a Cremona alle 23,07, con 3 ore e 40 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto delle 19,28, il treno regionale 2661 partito da Milano Centrale alle 18,20 e bloccatosi a Roggione a causa della caduta della linea aerea che alimenta la trazione elettrica del convoglio. Un treno con otto vagoni di due piani affollato di pendolari comprensibilmente sempre più esasperati a mano a mano che le ore passavano, seppure con il conforto di Vigili del Fuoco, carabinieri e il supporto di personale sanitario attivato dal 118. Ad Acquanegra, quando ormai, quasi alle 23, il treno stava per ripartire verso Cremona, l’ambulanza ha soccorso un 61enne bisognoso di cure.

La politica già in tarda serata ha cominciato a muoversi e sicuramente domani (nella speranza che la linea aerea sia tornata alla piena funzionalità) si farà sentire. Critico il consigliere regionale Pd Matteo Piloni: “Una serata infernale per molti pendolari – scrive su fb – Un treno fermo per un’ ora a Gazzo per un guasto ad un passaggio a livello. Un altro fermo (adesso) dopo Ponte Adda per la caduta di una linea aerea. Un treno in attesa a Codogno per un pullman che non arriva. Un treno non fatto partire da Milano. Un altro instradato da Cremona per Milano via Treviglio……e chissà quanti ancora. 
Nel frattempo, oggi, i sindaci dell’asta ferroviaria Cremona-Treviglio hanno inviato una lettera indirizzata a Rfi e Trenord relativa ai tempi di chiusura dei passaggi a livello, con la quale si chiede di valutare l’installazione di dispositivi per ridurne i tempi. Stessa situazione anche nel casalasco. Una richiesta giusta!
Questo è il servizio ferroviario in Lombardia.
Non basterà cambiare il cda di Trenord. Non basterà scogliere Trenord. Servono interventi subito. Serve decidere adesso. Serve modificare la legge sul Trasporto pubblico locale e creare una vera e vituosa integrazione gomma-ferro. Serve anticipare gli investimenti. Serve indire una gara europea per aggiudicare il servizio a chi può garantirlo, con investimenti e responsabilità certe”.

E il sindaco Gianluca Galimberti: “Situazione incredibile sulla linea ferroviaria Milano-Cremona: pendolari fermi per ore. L’abbiamo chiesto troppe volte: ora occorre intervenire. Così non si può andare avanti! Ancora chiederemo quegli interventi e quel rispetto alle persone, ai lavoratori, agli studenti e alle famiglie, che fino ad ora la Regione non ha mai avuto! #cremona merita di più”.

Insomma, una serata infernale, che fa seguito ad una serie di ritardi che si erano accumulati negli ultimi giorni. Con il sospetto che Trenord stia dando segnali di smobilitazione, considerati i cambiamenti che il neo governatore Fontana ha annunciato. In questo caso, il problema principale (il crollo della linea aerea sui binari, in quel punto molto bassa) si è accompagnato da una gestione dell’emergenza insufficiente, forse anche a causa della mancanza di personale causa ferie estive. g.biagi

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Commenti
  • Libero

    La Lombardia una delle Regioni motori dell’Europa con i trasporti ferroviari al collasso, per incapacità manageriale di Trenord/Trenitalia, mancati investimenti e disinteresse della politica. Ma perchè il trasporto ferroviario anche pendolare in Germania, Francia, Spagna funziona e da noi NO??

    • alberto

      Sono d’accordo, una politica fallimentare che da vent’anni non riesce a mettere a punto un piano serio per la mobilità, peccato che con la scusa dell’immigrazione tutto il resto passa sotto tono.

  • Graziano Ansaldi

    Fin quando i vertici di questa Azienda non saranno cacciati, le cose proseguiranno sempre così. I paroloni del Sindaco and Company non servono a nulla .