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Prefettura, rischio chiusura più
lontano: Salvini intenzionato
a salvare i presidi territoriali

Ridurre i prefetti, non le prefetture. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo Il Sole 24 Ore, avrebbe cambiato indirizzo rispetto all’iter di chiusura di 23 uffici territoriali di governo previsto dalla riforma Madia e ancor prima dalla spending review di montiana memoria. La volontà del vicepremier, diffusa dal quotidiano economico, è quella di applicare sì una netta sforbiciata, ma in tema di poltrone e non più di presidi.

Dovesse avere seguito questa nuova linea del Viminale, il taglio delle prefetture previsto entro fine anno verrebbe scongiurato. Salva dunque anche la sede di Cremona, la cui chiusura era compresa nell’elenco delle 23 a rischio ghigliottina. Non solo la nostra città, però: nei dintorni anche Piacenza e Lodi manterrebbero i propri uffici territoriali di governo.

Sul tavolo, al Viminale, c’è anche un riordino di cariche che comprende la riduzione dei prefetti. L’obiettivo è tagliarne 29 entro la fine dell’anno, per snellire un comparto di oltre 140 unità. Troppe, secondo Salvini, che da settembre dovrà fare i conti con i pensionamenti di alcuni prefetti di alto profilo, come quelli di Milano e Roma. Le nomine potrebbero già essere pronte, così come l’elenco dei 29 da tagliare entro il 31 dicembre.

Il cambio di rotta conferma la volontà del governo Conte di voler rinnegare alcuni capisaldi delle precedenti legislature. Come in tema di province, la cui chiusura voluta da Monti prima e Renzi poi è non si è mai concretizzata. Enti di secondo livello che Salvini e Di Maio guardano con interesse in vista delle elezioni di fine ottobre.

Simone Arrighi

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