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Corso Garibaldi, a breve
il bando e lavori terminati
entro la fine dell'anno

Accelerata su Corso Garibaldi a Cremona. Entro la fine dell’anno quel tratto di corso che va da corso Campi a via Villa Glori sarà pronto: così ha deciso la Giunta. Il progetto era stato affidato ad Annalisa Bonini, ingegnere cremonese e professionista con studio in piazza Castello specializzata proprio nella pianificazione di quel tipo di interventi. A lei era stato affidato l’incarico di curare la progettazione, la direzione lavori e il coordinamento sicurezza in fase di esecuzione. Nelle prossime settimane verrà fatto il bando di gara per l’affidamento dei lavori, che saranno terminati entro la fine dell’anno. Per la riqualificazione verranno usate pietre di pregio, sul modello già adottato in corso Matteotti, corso Mazzini e parte di corso Vittorio Emanuele, dunque beola e porfido. Il progetto seguirà quella parte di corso già approntata che va dalla fine di corso Campi all’inizio di via Milazzo, dove si alternano cubetti di porfido alle lastre di beola. Per quanto riguarda l’arredo urbano tutto è ancora da decidere. Il costo della riqualificazione a carico dell’amministrazione, che lo aveva inserito nel piano delle opere pubbliche, sarà di circa 350 mila euro.

Silvia Galli

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Commenti
  • Ronni

    C’era bisogno di aspettare che chiudessero tutti i negozi per farlo ?? Comunque meglio tardi che mai ovviamente….anche se finché non lo vedo non ci credo !!!!

  • Gianluca

    Quando non ci saranno più negozi da guardare, perché tutti chiusi, guarderemo il pavimento di pregio.

    • Roberto

      Ci saranno i negozi dei cinesi che riparano cellulari, con esposti i rottami elettronici

  • fulvio rozzi

    meglio sarebbe riaprire corso garibaldi con il conseguente accesso a piazza vida e via palestro …… perchè in effetti il rischio è : “Quando non ci saranno più negozi da guardare, perché tutti chiusi, guarderemo il pavimento di pregio.”

    • Ronni

      Riaprire alle macchine ? Sarebbe il modo più efficace per riempire ( basta guardare la seconda metà di corso ) la via di kebab e cineserie con annessi e connessi . Cremona ha bisogno di bei negozi , i quali non verrebbero mai in zone non tenute , curate , e arredate ! Mi sembra molto semplice da capire….! Al contrario non capirò mai l’autolesionismo dei cittadini cremonesi verso la propria città i propri negozi e verso qualsiasi cosa possa rappresentare un aspirazione o un sogno …. perché è qualcosa che va molto al di là del provincialismo , rasenta il patologico !!! Ovviamente non mi riferisco a lei , ci mancherebbe …era solo uno sfogo !

      • ajeje

        Dunque… autolesionismo patologico dei cremonesi…

        Immagini che uno debba pagare 1.500 euro al mese di affitto per aprire un bar o un ristorante, in una strada dove il parcheggio più vicino costa, mettiamo, 1,70 euro l’ora, che si trova magari a un chilometro di distanza; inoltre si trova anche i residenti che si lamentano del rumore se il disgraziato ha la malsana idea di far tenere un piccolo concerto ad uso e consumo della clientela.
        Questo vuol dire che il povero Cristo, dopo pochi mesi, chiude bottega e si mette a far dell’altro per non doversi vendere anche la camicia (e per non diventare malato mentale come lo scrivente).

        Nel frattempo uno può agevolmente recarsi al CremonaPo, andare al cinema (l’unico, di fatto, in città), mangiare come e quando gli garba, fare la spesa e visitare negozi d’ogni sorta; lungo la via Mantova sono previste altri insediamenti commerciali, ma per ridurre il consumo di suolo (!) si è cestinato il progetto di chiusura della circonvallazione con la “strada sud”…

        …nel frattempo si ripavimenta corso Garibaldi, con i negozi vuoti (per i motivi di cui sopra) e si perde tempo in discussioni come questa, che non cambiano lo stato delle cose.

        Non credo serva andare avanti, a questo punto.

        • antonio1956

          Un applauso, senza ironia. Ma bisogna andare avanti.

  • Mario Rossi SV

    Lavori pre-elettorali…

  • Romualdo Balocci

    L’ing A.Bonini e’ certamente un tecnico molto qualificato per il compito;
    possibile pero’ che fra le decine e decine di impiegati che troviamo negli uffici comunali non ve ne fosse uno in grado di stendere tale progetto ( la parcella ovviamente sarebbe gia’ pagata dallo stipendio)?

    • Gianluca

      Questa idea (l’utilizzo dei tecnici comunali) l’avevo sostenuta anch’io lo scorso anno in una circostanza che ora non ricordo con precisione ( forse il progetto di una ciclabile) ma l’assessore rispose che i tecnici già a libro paga del Comune non avevano le necessarie competenze. Bella considerazione dei propri dipendenti. Come dire: un cliente viene nel tuo negozio per un acquisto ed il tuo “capo” dice: vada pure da un altro che qui non siamo in grado.

  • ajeje

    Scusate un attimo…
    Prima corso Garibaldi, almeno da via Villa Glori in poi, era lastricato con piastroni di marmo.

    Poi intorno al 2008 hanno cavato i lastroni e hanno asfaltato, tenendo chiuso il corso per mesi in occasione dei lavori per i sottoservizi.

    Indi arriva “superpippo” Galimberti che nel 2014 fa fare le strisce colorate per la “rigenerazione urbana” (!!!) salvo poi toglierle dopo pochi mesi, spendendo tra realizzazione e rimozione una cifra nell’ordine dei 30.000 euro o giù di lì (vado a memoria).

    Adesso, senza una ragione sensata, si cacciano fuori 350.000 euro per rimettere la “pavimentazione di pregio” in pietra sul corso, che oltre ad essere decisamente scomoda per i ciclisti risulta pure d’intralcio anche per chi dovesse fare scavi per lavori nel sottosuolo, non potendo ripristinare il manto stradale con del normale asfalto.

    Ma voi in Municipio siete matti o cosa?!

    • Ronni

      Scusi ma lei è normale o cosa ???? Con le strisce blu erano arrivate 11 attività nuove specialmente dal bresciano con quasi sessanta posti di lavoro ,poi la sovrintendenza le ha fatte togliere ed è cominciato il degrado complice anche l’arredo urbano tolto l’illuminazione etc….adesso il comune investe per CREARE POSTI DI LAVORO e lei pensa ai ciclisti????? Ma cusa ghet indella testa…..

      • Gianluca

        Siccome non ricordo gradirei l’elenco delle 11 attività che erano sorte dopo le famose strisce blu (che secondo la sua tesi sono state la panacea di tutti i mali). I posti di lavoro li creano le attività che eventualmente aprono nella via a prescindere dalla pavimentazione ivi presente. Potrebbe anche essere il caso che con la scusa del nuovo layout gli affitti dei negozi aumentino e quindi…
        Meglio sarebbe se i soldi fossero usati a contributo per gli affitti.

        • Ronni

          Una pizzeria , don Chisciotte , un abbigliamento donna , uno casual ( ex harrison) ,outlet del casalingo , un agenzia viaggi , Benetton , primgi, un negozio telefonia , la Vineria, due negozi storici uno di abbigliamento è uno di ottica hanno raddoppiato gli spazi …mi scusi erano dodici !! secondo la sua teoria le le attività verrebbero ad investire nello schifo e nel degrado!!! Gli affitti ?? Gli affitti bassi in zone basse interessano solo cinesi e kebab 🥙. !! Mi scusi , mi ero dimenticato un negozio di toulettatura per i nostri amici a quattro zampe che sta chiudendo adesso…erano tredici ..

          • Gianluca

            Ed ora non ci sono più. Perché? No di certo perché mancano le onde blu, ma forse perché gli incassi non consentono di pagare gli affitti e ricavarne un guadagno decente. Ribadisco: non sarà sicuramente una nuova lastricatura della via a favorire nuovi insediamenti. Ovvero potrebbero anche arrivare ma se dopo 6 mesi chiudono….

          • Illuminatus

            Chiedo, senza voler polemizzare ma solo per conoscenza mia personale del problema, quanti di quei negozi sono ancora aperti, se possibile. Grazie.

      • Mario Rossi SV

        Quali sarebbero state le 11 attivitá arrivate sulle onde?

        • Ronni

          Legga pure sotto

          • antonio1956

            Per completezza di informazione dovrebbe elencare anche quelle di corso Vittorio Emanuele dopo la posa della pavimentazione di pregio, che sembrerebbe la stessa di corso Garibaldi, dove però, a onor del vero, non sono state disegnate le onde blu.

      • ajeje

        Caro signore, mi pare evidente che chi le sta rispondendo in questo messaggio sia un malato mentale, quindi la sua domanda è superflua.

        Però ritengo folle infischiarsene per quasi sei mesi della rotatoria
        all’imbocco dell’acciaieria Arvedi, asserendo che devono arrivare i
        fondi dalla Regione (salvo poi, extrema ratio, far colmare da AEM i
        crateri formatisi nell’inverno 2017-’18 – dico “crateri” a ragion
        veduta: alcune buche erano fonde quasi 30 cm e lunghe anche 3-4 metri) mentre nel contempo si mostra vivo impegno nell’incentivare la
        “mobilità dolce” e dare lustro alle varie ciclabili (come quella appunto di via Acquaviva: chi la usa?).

        Per carità, ben venga incentivare l’uso della bicicletta (se poi i ciclisti si fermassero col rosso, agli stop e non girassero contromano…), ma
        piantare in difficoltà quella che, nel bene e nel male, è la principale
        attività economica di Cremona, lasciando che la strada d’accesso diventi quasi impercorribile…

        Ripensandoci, forse “cusa gheèt in de la teésta” non sarebbe da chiedere a me!

        • Ronni

          Caro signore , credo che ciò che lei descrive siano due cose ben distinte. Ciò che distinto non deve essere è la pari dignità di un padre di famiglia che perde il lavoro in corso Garibaldi e nel commercio cittadino sia esso un commerciante un commesso o qualcuno dell indotto rispetto ad un operaio di arvedi , anche se come dice lei è la prima attività cittadina . Spesso da queste colonne si sentono verso il commercio cittadino frasi a dir poco disumane e terrificanti proprio riferito al fatto che si sta parlando di attività che sostengono famiglie e quindi di dignità del lavoro ….che siano finalmente gli ultimi strascichi di una ottusa mentalità sinistra ??? Capirà quindi la mia risposta quando di fronte a ciò ho letto della preoccupazione per la scomodità del deretano dei ciclisti !!

    • antonio1956

      Spoil system ! Uno fa, l’altro disfa. Pensi alla pensilina costata un occhio demolita e venduta a peso di ferro, quando si poteva tranquillamente spostare da un’altra parte (ad esempio fermata bus di posta-ferrovia). E poi bisogna far girare l’economia !

      • Illuminatus

        Mi sembra di ricordare anche una “vasca” accanto alla Galleria voluta dell’amministrazione ancora precedente, poi tolta da quella successiva… eppoi la pavimentazione di piazza Roma, prima asfalto, poi pezzi ad incastro, ora il miracoloso calcestre… Ha proprio ragione, ogni sindaco deve lasciare il segno, che sarà poi prontamente cancellato da quello successivo!

        A spese nostre, ovvimanente!

        • antonio1956

          Ricorda bene, si riempiva di pioggia e mancavano solo i pesciolini rossi dentro. Comunque non erano grosse cifre. Ricordo anche di aver detto a un vigile urbano di allora dopo aver ricevuto una multa, che in parte l’avevo pagata io con i proventi delle multe che pagavo, (abitavo nelle vicinanze) e di permessi di sosta per residenti non se ne parlava. Erano i primi anni ’80. E poi l’autobloccante, il calcestre di Keepar e così via. Mettendo insieme le diverse rigenerazioni urbane a partire dagli anni ’60 si può scrivere un gradevole ‘saggio’.