Un commento

Pattinaggio, degrado pista
Azzurri d'Italia: chieste messa
in sicurezza e manutenzione

Chiedono manutenzione e interventi di messa a norma e alzano la voce, l’ennesima volta, rivolgendo all’amministrazione il loro appello. I genitori e i dirigenti dell’Asd di pattinaggio cremonese Red Black Roller Team, dopo le parole e le richieste formali, usano Facebook per denunciare la situazione della pista di pattinaggio di largo Azzurri d’Italia, struttura comunale realizzata prima degli europei di pattinaggio su pista che si svolsero a Cremona nel 1977, orgoglio dello sport cittadino nel tempo, ma ora lasciata a se stessa. La pista – non omologata per le gare – è utilizzata oggi dai circa 300 atleti Red Black per allenarsi durante l’estate perché d’inverno, non essendoci copertura, i ragazzi sono costretti a spostarsi a Brazzuoli.

Pavimentazione da rifare – con numerose crepe che possono essere pericolose per i pattinatori – strutture in ferro arrugginite, parapetto esterno in legno ormai usurato e non in sicurezza, erba alta ai lati della pista e bidoni della spazzatura ancora da svuotare. Da tempo i genitori, per voce del presidente della società Stefano Speveri, si occupano da soli delle piccole sistemazioni. Da tempo hanno chiesto un intervento più strutturato e condiviso, senza però ottenere risposte. Eppure una soluzione ci sarebbe, anche a costo zero per il comune: usare i fondi che Regione Lombardia mette a disposizione delle associazioni sportive dilettantistiche per ripensare un progetto che andrebbe al servizio della cittadinanza intera.

Michela Cotelli

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Se fosse stata una ciclabile, invece è un altro tipo di pista…