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Nuovo canile sanitario quasi
terminato, l'Ats sollecita
candidature per gestione

Sarà terminato entro settembre il primo lotto del canile sanitario realizzato dal Comune di Cremona sul sito di via Casello, struttura che per legge deve ospitare per 10 giorni i cani randagi rinvenuti sul territorio di Cremona, prima di poter essere trasferiti in altre strutture o ‘riscattati’ dai legittimi proprietari. Attualmente il servizio è svolto dalla srl “La Cuccia e il nido”, mentre l’associazione Anpana gestisce, su convenzione con il Comune, il canile – rifugio.  Sul tema del canile sanitario è in corso da tempo un braccio di ferro tra comune di Cremona e precedenti gestori della struttura, l’associazione Zoofili, a cui l’amministrazione Galimberti aveva tolto la convenzione ultradecennale e bandito una gara pubblica (contestata). Ora, in prossimità della conclusione dei lavori in via Casello, è l’Ats a portarsi avanti pubblicando un bando per manifestazione di interesse destinato ai potenziali gestori della struttura cittadina. Nello specifico, quella dell’Ats Valpadana è una “indagine esplorativa di mercato finalizzata all’affidamento del servizio di gestione del canile sanitario stesso”,  in quanto “indicativamente alla fine del mese di settembre sarà pronta la struttura destinata a canile sanitario, realizzata dal comune di Cremona”. La scadenza per presentazione delle candidature era il 20 agosto.

I lavori che stanno per concludersi, del valore di 127mila euro circa, consistono in un primo lotto della nuova piastra servizi, realizzato installando due elementi modulari prefabbricati in metallo ad un piano, uno ad uso cucina e cella alimenti, l’altro ad uso infermeria ed ufficio. Le restanti funzioni di servizio previste dalle disposizioni regionali verranno svolte temporaneamente nei moduli prefabbricati già esistenti nell’area di proprietà comunale.

L’ultimo atto dell’anno vicenda che contrappone Comune ad Associazione Zoofili risale a luglio scorso, con il rigetto da parte del Consiglio di Stato del ricorso presentato dal Comune  contro la sentenza del Tar Brescia del maggio 2017 con la quale venivano accolte le ragioni degli Zoofili in merito all’affidamento del servizio per via diretta all’Anpana per un anno, dall’ottobre 2016 al settembre 2017. Situazione poi superata dall’affidamento mediante gara pubblica, alla quale Anpana era stata l’unica partecipante.

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