Commenta

Bordi sulla nuova ciclabile:
'Più pericoloso parcheggiare
in viale Trento e Trieste'

Dopo il taglio delle piante della scorsa settimana, entra nel vivo domani il cantiere per la prima delle quattro piste ciclabili cittadine cofinanziate dalla Regione, quella di viale Trento e Trieste. Un progetto che presenta alcune criticità, evidenzia l’ex assessore all’Ambiente della giunta Perri Francesco Bordi, che pure la definisce “un’opera importante e necessaria”. Ma “visionando gli allegati progettuali reperibili sul sito del Comune – afferma Bordi –  sorgono alcune perplessità relativamente alla sicurezza della circolazione stradale per quanto riguarda gli stalli di sosta, organizzati a spina di pesce sul lato sud (lato centro storico), mentre restano come ora a 90° sul lato nord (lato via Dante).

“Per consentire la creazione della pista ciclabile mantenendo la sosta laterale dei veicoli- continua – si restringono a metri 3,50 le corsie del viale eliminando ogni minimo spazio di manovra tra gli stalli di sosta e la corsia di marcia a sud (lato centro storico), mentre, sul lato opposto la situazione resta invariata fino all’introduzione della terza corsia, orientativamente all’altezza di via Poffacane.

“Con la terza corsia, presumibilmente (dal progetto esecutivo non si capisce) viene mantenuto il parcheggio con la disposizione attuale ma si toglie anche quel piccolo spazio sterrato ora esistente tra la carreggiata e le piante, utilissimo come, pur ridotto, spazio di manovra.

“Con la disposizione attuale del parcheggio chi esce dovrà presumibilmente invadere, con scarsissima visibilità a causa dei veicoli in sosta e delle piante, non una ma due corsie, la più vicina delle quali dedicata prevalentemente al sorpasso e alla svolta.

“Anche l’accesso agli stalli di sosta – conclude Bordi – non è privo di problemi, la manovra imporrà un rallentamento con l’invasione della corsia centrale manovra che, nella migliore delle ipotesi, rallenterà il traffico, ma nella peggiore sarà causa di tamponamenti. Proprio per agevolare tali manovre il Ministero nelle aree di sosta, per le corsie auspica dimensioni differenziate secondo le tipologie, da un minimo di metri 3,50 per la sosta parallela al senso di marcia (qui esistente solo su un lato nel primo tratto di viale), ad un massimo di 6 metri per la sosta a 90 gradi. Mi sembra che queste indicazioni siano state totalmente disattese. Speriamo bene”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti