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Vaccini, sul territorio
copertura garantita ma
ancora tante perplessità

Si avvicina la riapertura dell’anno scolastico e con esso anche la polemica socio/politica riguardo le vaccinazioni. Un dibattito ancora in pieno svolgimento.

E mentre la politica decide cosa fare, chi resta nella confusione sono i genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’obbligo. Chi iscrive il figlio ad asili e scuola elementare deve presentare un’autocertificazione in cui si certifica l’avvenuta vaccinazione o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. Tuttavia ci sarà tempo fino al 10 luglio 2019 per presentare la certificazione definitiva che provi l’avvenuta vaccinazione.

Il dato statistico, in provincia di Cremona, è cresciuto. Perlomeno per quanto riguarda il vaccino esavalente, la cui percentuale si è alzata di poco più di un punto rispetto all’anno scorso, arrivando al 95% e assicurando così l’immunità di gregge. La copertura alla vaccinazione MPR (morbillo parotite rosolia) corrisponde al 93%.

“In ogni caso, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e i servizi educativi per l’infanzia, si ribadisce quanto rappresentato nella più volte menzionata circolare del 1° settembre 2017 – come spiegano dall’Ats Valpadana – ovvero che la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non comporterà la decadenza dall’iscrizione e i minorenni potranno frequentare la scuola dell’infanzia e i servizi educativi per l’infanzia dal momento in cui i relativi genitori (o tutori) avranno presentato la documentazione ovvero la dichiarazione sostitutiva con le modalità sopra descritte.”

Inoltre l’azienda sanitaria territoriale, in attuazione di quanto previsto dalla legge 119/2017 ha adottato la formula di scambio di elenchi con le scuole per la validazione dello status vaccinale degli iscritti. In tal senso sono stati processati elenchi di 487 scuole di cui 287 dell’area della provincia di Cremona.

Ambra Bellandi

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