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Incarichi professionali
per le quattro piste ciclabili,
M5S chiede chiarimenti

La consigliera M5S Maria Lucia Lanfredi chiede chiarimenti in merito a due incarichi professionali affidati dal Comune nell’ambito del progetto per le piste ciclabili di Viale Trento e Trieste, via Brescia, via Mantova e via Bergamo. All’ingegnere Annalisa Bonini, libera professionista con studio in piazza Castello, è stata affidata la direzione lavori dei cantieri, il primo dei quali, in viale Trento e Trieste, sta aprendo proprio in questi giorni. Alla società autostrade Centropadane, non più concessionaria dell’A21, ma tuttora operativa con la propria struttura tecnica, è stato invece demandato il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione lavori. Il particolare che suscita le perplessità della consigliera è che l’ing. Bonini è la moglie di Roberto Salvadori, anch’egli ingegnere, direttore tecnico di autostrade Centropadane e in forza alla società da oltre un ventennio. I due incarichi sono stati affidati rispettivamente il 6 e il 13 giugno scorsi, ed è al responsabile unico del procedimento, il dirigente comunale Marco Pagliarini, che Lanfredi chiede chiarimenti: “Ci chiediamo che tipo di valutazioni di opportunità sono state fatte dal Responsabile Unico del Procedimento e dal Responsabile Comunale alla Trasparenza, in merito al grado di parentela stretto, che lega le due figure, che potrebbe non consentire il giusto grado di autonomia nel giudizio dell’operato del direttore dei lavori. 
Il lavoro di verifica e giudizio sull’operato di terzi, a parere del M5S, deve essere agevolato da una rigorosa trasparenza e autonomia dei tecnici incaricati”.

“Il M5S – continua Lanfredi –  ha ritenuto perciò opportuno rilevare, con una interrogazione a risposta scritta, il grado di parentela tra controllato e controllore, per la realizzazione delle sopra indicate piste ciclabili: una anomalia degna di approfondimento, che interessa la realizzazione della più importante opera pubblica stradale che sta partendo in questi giorni.

Con l’occasione chiediamo anche se, chi ha indetto e gestito la trattativa, ha ritenuto congrua una offerta di euro 17.754,66 netti, per la direzione di lavori di opere che ammontano a circa 2.300.000 euro. Qualora non vi fosse incompatibilità tra i due ruoli, chiederemo inoltre,  i motivi che hanno portato l’Amministrazione Comunale (o il RUP) a scorporare i due incarichi, di direttore lavori e responsabile della sicurezza, anziché conferirli entrambi ad Autostrade Centro Padane, come peraltro avvenuto nel 2016 per la pista ciclabile di Cavatigozzi”.

 

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