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Bando Periferie, Piloni
chiede intervento Fontana
'Garantire esecuzione lavori'

Un impegno diretto, nei confronti del Governo, in merito ai progetti inerenti al Bando Periferie e che coinvolgono molte città lombarde. Un intervento per risolvere la situazione e garantire ai comuni la programmazione avviata. E’ quanto chiede il consigliere regionale del PD Matteo Piloni in una lettera che questa mattina, venerdì 31 agosto, ha inviato al presidente Attilio Fontana, in riferimento al decreto Milleproroghe, approvato dal Senato a fine luglio, che sospenderebbe le convenzioni ratificate lo scorso dicembre nel Piano per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

“Una scelta – spiega il consigliere dem – che sta generando in molti comuni una forte preoccupazione in quanto, oltre al blocco di importanti progetti di riqualificazione di moltissimi quartieri, nel caso di bandi e iniziative approvati attraverso specifici atti normativi, sarebbero compromesse molte misure che sono già state deliberate e avviate e che non possono certo essere bloccate all’improvviso”. Piloni si riferisce, nello specifico, alle amministrazioni di Cremona, Varese, Sondrio, Pavia, Monza, Milano che rientrano nel cosiddetto ‘secondo blocco’, vale a dire tra i 96 comuni che risulterebbero maggiormente colpiti dalla sospensione delle convenzioni. Lo stesso Piloni, infatti, ha partecipato all’incontro tra Giunta e Comitato di Quartiere a San Felice, l’area interessata per quanto riguarda la città.

“E’ necessario – si legge ancora nella missiva – che si permetta agli Enti di procedere con le attività pianificate, fornendo le garanzie indispensabili per proseguire con i progetti già avviati”. In vista dei prossimi, appuntamenti – l’incontro tra i Comuni e successivamente i passaggi determinanti alla Camera – Piloni conclude facendo appello all’esperienza del presidente Fontana alla guida di Anci Lombardia e alla sua sensibilità in merito a temi quali la sicurezza dei cittadini e chiedendo “di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per consentire il proseguimento del Bando Periferie e a fare in modo che il provvedimento in esame alla Camera dei Deputati sia rivisto a favore dei Comuni”.

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