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Polemiche urbanistica, la replica di Virgilio: 'Malvezzi sbugiarda se stesso'

Dopo la polemica innescata da Carlo Malvezzi, già consigliere regionale ed ex vice sindaco di centrodestra, che ha tratteggiato un quadro impietoso sull’operato amministrativo della Giunta Galimberti, è arrivata la replica dell’assessore al Territorio del Comune di Cremona Andrea Virgilio.

“Malvezzi”, scrive Virgilio in una nota, “è talmente indaffarato dalla goffa ricerca di protagonismo che non si preoccupa di sbugiardare se stesso. E’ infatti interessante come l’ex vicesindaco richiami alla possibilità di una modifica al suo piano di governo del territorio, soprattutto in tema di destinazioni commerciali. Se infatti Malvezzi è così convinto di quello che oggi dichiara perché ieri non ha fatto quelle scelte nel suo PGT? Perche ha infarcito il city hub di commercio? Perche piani attuativi come la ex Scac e interventi ormai irreversibili? Questa vicenda segna pertanto un suo clamoroso autogol, un esplicito riconoscimento dei limiti delle decisioni che lui ha intrapreso negli ultimi anni e che noi stiamo cercando con equilibrio di modificare con la nuova variante. L’esempio della mediastruttura di via Giordano è lampante: con il pgt Malvezzi si potrebbe insediare una superficie di vendita di 2500 mq, noi abbiamo drasticamente ridotto questa possibilità a un massimo di 1500 mq evitando progetti invasivi nel tessuto urbano.

Il PGT dell’ex vicesindaco Malvezzi non è altro che una distribuzione puntuale di aree edificabili in gran parte del tessuto urbano. Con ipocrisia sono state denominate ricuciture urbane, ma in realtà si tratta in buona parte di previsioni diffuse di nuove aree per residenza e per commercio.

Sorprende pertanto la foga su una questione specifica come quella del parcheggio di via Giordano sulla quale l’Amministrazione farà le sue valutazioni. Ritengo invece grave una scelta che ha portato a nuovi ambiti di trasformazione, che ha condotto a ulteriore consumo di suolo, che ha tappezzato la città di nuove previsioni. Non basta infatti riportare a destinazione agricola aree con una funzione pubblica per ostentare un bilancio ambientale positivo quando poi si facilitano le richieste private di interventi diffusi su tutta la città in aree agricole, il tutto in nome di pratiche che richiamano un modo piuttosto discutibile di fare pianificazione.

Malvezzi è anche l’assessore della strada sud: colui che ha promesso di spendere 14 milioni di euro per l’opera prima ancora di definire un piano urbano della mobilità, senza interpellare i cittadini e alla fine, dopo tante chiacchiere, non ha portato a compimento nulla.

Ricordiamo infine che l’ex consigliere regionale Malvezzi i disastri li ha fatti anche in regione dove è stato relatore di una pessima legge regionale sul consumo di suolo che di fatto ha ingessato l’autonomia di tutti i comuni lombardi per molti anni”.

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