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Centro commerciale in cambio
di contributi per il centro:
respinta la proposta di Maschio

Concedere o no alla proprietà dell’area Maschio Gaspardo in fregio alla tangenziale, il cambio di destinazione da produttivo consolidato a misto, per consentire l’edificazione di una grande superficie di vendita, in cambio del mantenimento nel circondario dei posti di lavoro e di contributi per rivitalizzare centro cittadino? 40mila euro a favore di interventi in centro storico per tre anni: questa una delle compensazioni  offerte dalla proprietà al Comune nell’ambito delle osservazioni alla variante del Pgt. Il Comune ha giudicato inaccettabile la richiesta, ma adesso sarà la commissione territorio a dover esprimere un giudizio, nelle prossime sedute, su questa e su un’altra trentina di contributi.

La proposta di Maschio è stata giudicata dall’amministrazione non ammissibile in quanto in contrasto con le linee di indirizzo della variante stessa approvate dalla giunta, che fissano lo stop alla creazione di nuove strutture di vendita, oltre a quelle già individuate nei precedenti Pgt. L’amministrazione comunale tuttavia non chiude definitivamente la porta alla proposta, tenendo conto che la modifica urbanistica richiesta è funzionale al mantenimento sul territorio dei posti di lavoro. La controdeduzione spiega infatti che “l’amministrazione rimane comunque disponibile ad avviare un confronto con la proprietà mediante il ricorso a strumenti più idonei che consentano anche il coinvolgimento delle realtà istituzionali e delle categorie economiche e sociali presenti sul territorio”.

L’azienda, che ha rilevato il marchio locale Feraboli, nell’ambito di questa operazione ha prospettato al comune il trasferimento del sito produttivo cittadino a Pozzaglio nell’ex stabilimento Vivi Bike, a 10 km dal capoluogo. 120mila mq di superficie e capannone da 17mila mq. 161 i dipendenti a tempo indeterminato, 12 gli stagionali, 450 complessivamente i lavoratori interessati con l’indotto. La proposta di Maschio prevedeva la creazione di una nuova viabilità in ingresso e in uscita sulla tangenziale che, secondo i proponenti, non avrebbe influito sul traffico nella zona residenziale attigua. Inoltre, “il trasferimento dell’attività potrà favorire la ricucitura della frattura del tessuto urbano anche in funzione della riconversione dell’ex Armaguerra – commercio, artigianato – residenza, creando un continuum tra i due grandi comparti”. g.biagi

 

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Commenti
  • Mattia

    Famo 60 mila e famo l’affare….

  • antonio1956

    L’accordo si potrebbe fare a condizione che lo spazio sia destinato a Ikea (ammesso che si possa fare). Nuovi posti di lavoro, garantiti quelli della ex Feraboli e minor impatto, azzardo l’ipotesi, sulle attività del centro. Si fa il Decathlon a san Felice, perché non fare l’Ikea in via Seminario.

  • CommanderKeen

    Troppo vicino al CremonaPo, potrebbe rovinare gli affari dei kompagni col rolex…

    • Illuminatus

      Che mangino briosce.

  • Romualdo Balocci

    Tranqui Commander, nonostante tutti gli aiuti dati alle coop rosse nei secoli dei secoli,la coop di Cremona Po ,versa in acque pessime.

  • Roberto

    ci sono un sacco di centri commerciali, ma non ci sono piu soldi… bha!