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Violenza sulle donne:
nel Cremonese segnalati
145 casi nel 2017

Sono stati 145 nel 2017 gli accessi ai Centri antiviolenza di Cremona: a dirlo è l’Osservatorio regionale antiviolenza Ora, nella III Relazione Annuale sulla violenza contro le donne in Lombardia. Per quanto riguarda i casi di violenza (domestica) riportati in O.R.A. dai Centri, emerge una elevata attivazione delle stesse donne: la gran parte dei contatti (il 77,1%) avviene tramite telefono o sms, e nel 14,9% dei casi attraverso il contatto diretto in sede. Solo nel 6,4% dei casi il contatto avviene attraverso soggetti terzi

In più della metà dei casi di violenza domestica registrati, il contatto riguarda la richiesta di informazioni generiche (56,3% dei contatti) o per avere un primo momento di ascolto/sfogo (54,5%), seguono i contatti per avere informazioni legali (36,2% dei casi), e quelli per chiedere un sostegno psicologico (19,6%).

Le donne prese in carico nel corso dell’intero 2017 che risultano dal Sistema O.R.A. sono 1.353 a cui si aggiungono 282 donne vittime di violenza sessuale da sconosciuto o non riconducibile a violenze di tipo domestico. Quasi i due terzi (il 61,5%) delle donne prese in carico nel 2017 dai Centri antiviolenza sono italiane. La quota di donne italiane è invece molto inferiore (il 54,6%) tra le donne vittime di violenza sessuale da parte di estranei, mentre è molto più elevata la quota di donne straniere sia di provenienza UE che extra-UE.

Per quanto riguarda la distribuzione per età, come negli anni passati nel complesso sono prese in carico soprattutto donne adulte: le over 25 rappresentano l’82,6% delle donne prese in carico. Tuttavia, guardando solo ai casi di violenza sessuale ad opera di persone non appartenente alla rete familiare della vittima, i dati del Centro antiviolenza SVSeD mostrano come la quota di giovani donne sia prevalente, arrivando al 54,1% del totale (con il 23,5% di minorenni), rispetto al 9,8% tra le vittime di violenza domestica registrate in O.R.A. È in particolare molto elevata – superiore al 23% – la quota di ragazze minorenni tra le vittime di violenza sessuale registrate da SVSeD.

la maggioranza delle donne prese in carico nel 2017 (54%) ha figli minori, potenziali vittime di violenza diretta o assistita: tale percentuale raggiunge il 61% nel caso delle donne vittime di violenza domestica del sistema O.R.A, mentre è solo del 19,3% nel caso delle vittime di violenza sessuale da parte di estranei registrate dal centro SVSeD, che, come si è visto sopra, sono in più della metà dei casi giovani o minorenni.

In relazione al titolo di studio, le donne complessivamente prese in carico nel 2017 hanno prevalentemente un diploma di secondo grado (38,4%) o di primo grado (29,3%). Le laureate sono il 14,8%, senza significative differenze tra le donne vittime di violenza domestica e sessuale da sconosciuto, per le quali però il dato del titolo di studio è disponibile solo per la metà dei casi registrati.

La tipologia di violenza più segnalata è quella di tipo psicologico (89,1% delle rispondenti), seguita dalla violenza di tipo fisico (84,1%), e di tipo economico (34,1% in media); lo stalking riguarda il 19,1% delle donne prese in carico, mentre il 14,2% è stata vittima di violenza sessuale. Sono invece relativamente poche le donne che segnalano molestie sessuali (3,1%), tentata violenza (1,8%) e sfruttamento della prostituzione (0,9%).

Si conferma inoltre la prevalenza del contesto familiare e di coppia nella violenza sulle donne prese in carico dai Centri antiviolenza e registrate nel sistema O.R.A., fra gli autori dei maltrattamenti figurano nei due terzi dei casi (il 64,1%) il partner (coniuge, convivente o fidanzato), e nel 27,3% dei casi gli ex-partner (ex-convivente, ex-marito o ex-fidanzato). I familiari (genitori, soprattutto padre, figlio/a, parente, fratello/sorella o il partner del genitore) risultano autori della violenza nel 10,9% dei casi; uno sconosciuto nel 2,6% dei casi e un partner occasionale nell’1,2% dei casi.

LaBos

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Commenti
  • Mirko

    Soluzione?
    Castrazione e 20 anni di galera per chi stupra o commette violenza sulle donne

    • Orto

      Caro Mirko, son d’accordo con quello che dici. E se lo dici è perché hai rispetto per la donna in quanto donna. Figlia, madre, moglie (!), sorella o amica. Hai idea di cosa si possa provare se una figlia, una madre, sorella o amica venisse “offesa” in questo modo? Partiamo da qui, dal rispetto…. PS: 20 anni sono anche pochi

      • Mirko

        Devo scrivere 20 altrimenti mi danno Dell estremista

        • Orto

          28? Tanto poi c’è lo sconto, messa alla prova, buona condotta…..