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Ennesima bici travolta
in via Bergamo: ferite
lievi per una 41enne

Ennesimo ciclista investito in via Bergamo nella tarda mattinata di domenica. Erano circa le 12.30 quando L.Z., 41enne del Bangladesh è stata travolta da una Bmw condotta da M.V., 24enne, che usciva dall’area di servizio Eni, diretto verso la periferia. Il conducente non ha notato sopraggiungere il velocipede, che stava percorrendo la via contromano. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno prestato le prime cure alla ciclista, la quale ha però rifiutato il trasporto all’ospedale. Sul posto, per i rilievi del caso, è intervenuta la Polizia Locale di Cremona.

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Commenti
  • dido09cr61

    vista la dinamica , il titolo andrebbe cambiato ” CICLISTA CONTROMANO TRAVOLGE BMW CHE ESCE REGOLARMENTE DA AREA DI SERVIZIO “…. ( sperando sempre che i danni fisici siano lievi, auguri ).

    • Betty

      Lo stavo per scrivere io! Ennesima bici in contromano e poi si lamentano. …

  • MENCIA

    ciclista che va contromano prima o poi lo investivano e’ una cosa logica

    • Illuminatus

      Sì ma bisogna essere intelligenti per capirlo.

      • Piercarlo Bertolotti

        Nessuno ignora il problema, solo riteniamo inopportuno partecipare ad un dibattito nella sezione commenti di ogni articolo che viene pubblicato da questo giornale. Ci sono uffici preposti in cui si fanno valutazioni e si pensano soluzioni. Queste sono chiacchere da Bar Sport

        • Orto

          Saranno anche chiacchere da bar…. Il problema è che assistiamo ogni giorno a persone che si fanno male. Forse qualche consiglio che viene anche dalle chiacchere da bar andrebbe colto. Non deve diventare una guerra tra chi va a piedi, in bici, moto o macchina. Facciamone una questione di educazione e sicurezza. Per tutti. Probabilmente dobbiamo fare piu di quanto non si stia facendo.

        • Illuminatus

          Domanda da Bar Sport.
          Chi paga il danno alla BMW?

        • Mario Rossi SV

          Atteggiarsi in questo modo é un buon sistema di non-relazionarsi con gli altri, in sintonia con gli amministratori attuali.

          • Illuminatus

            Concordo pienamente – nemmeno uno straccio di proposta, solo “Ci sono uffici preposti in cui si fanno valutazioni e si pensano soluzioni” (quali?) e un generale insulto a noi che abbiamo a cuore la sicurezza di tutti gli utenti della strada e ne stiamo parlando (“chiacchere (sic) da Bar Sport”).
            Complimenti per l’educazione.

        • Piero

          Il fatto è che, dopo queste parole, purtroppo il suo prossimo commento, su “ogni articolo che viene pubblicato da questo giornale”, verrà considerato anch’esso una chiacchiera da bar sport. Quel che dispiace è che lo sarà anche per quel che rappresenta a tutela dei ciclisti.
          Anziché ridurre a chiacchiera le opinioni di chi partecipa, forse è più “smart” ringraziare per i punti di vista espressi. Solitamente si discute per capire, non per avere ragione.

        • Illuminatus

          “La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.”
          (Einstein)

  • Mario Rossi SV

    Pronta guarigione, così potrà pagare i danni all’auto

  • Piero

    Come si evince dai commenti, i lettori non si fanno prendere in giro dall’impostazione dell’articolo. E’ più proficuo, onesto e credibile raccontarla giusta sin dall’inizio. Se il ciclista è contromano non viene investito, bensì investe una vettura in regolare movimento. Peraltro il ciclista rifiuta il pronto soccorso: quindi senza feriti. La Fiab commenta ?

    • Illuminatus

      Esatto, bravo. E’ ora di smetterla col continuo vittimismo dei ciclisti incivili che CAUSANO incidenti. Ad ognuno le proprie responsabilità, chi guida l’auto e qui inforca la bici. PUNTO.

    • Orto

      La Fiab non commenterà perché quello dei ciclisti è un mondo difficile. Fatto in parte da persone brave e diligenti ma comunque e sempre senza regole. Senza un minimo di patentino, senza obbligo di assicurazione, senza sicurezza, come un caschetto obbligatorio.

      • Illuminatus

        ” comunque e sempre senza regole” = mancanza di civiltà.

        • Orto

          Certo…. Ma ci vorrebbe un impegno politico. Illuminatus, tu hai un auto? Ti han obbligato a fare la patente, ad assicurarti, a metterti la cintura? Poi sta al tuo rispetto delle regole, ma intanto queste ti son state date e ti son pure costate denaro. Molti ciclisti sembrano bestie al pascolo, senza direzione o senso del pericolo

          • Illuminatus

            E’ proprio così. E su questo sito l’Assessore Manfredini ha escluso categoricamente l’applicazione del CdS alle bici (cioè multe per chi sgarra) preferendo un approccio …educativo. Questo è il risultato.

          • dido09cr61

            ieri ore 10.30 circa , via trecchi civico n ° ( dispari ), lato opposto al palazzo Trecchi sono uscito di casa e una ciclista mi ha centrato la gamba che avevo oltre la soglia ; era in transito verso via Villa glori sul marciapiede. Velocità bassa e quindi nessun danno personale; ma in caso contrario ?, se fosse stato un bambino ? paga la Manfredini ? o Bertolotti ?

  • MENCIA

    chi paga i danni all’auto ?

    • Illuminatus

      L’automobilista, è ovvio, a meno che non abbia la KASKO. I ciclisti sono sempre impuniti!

  • Betty

    Spero che il proprietario dell’auto si sia fatto dare i dati della responsabile, l’unica che deve pagare i danni.

  • Illuminatus

    Ora che il problema sta diventando un epidemia (ved. articoli correlati) i vigili DEVONO multare chi si comporta in modo illegale.
    E’ inutile negare il problema con ragionamenti in burocratese tipo “Ci sono uffici preposti in cui si fanno valutazioni e si pensano soluzioni.”
    C’è GIA’ la soluzione: l’applicazione della LEGGE a tutti indistintamente, senza incomprensibili favoritismi.

  • ciclo-pe

    Il problema della responsabilità civile dei ciclisti che provocano incidenti esiste ed è serio. So di ciclisti che hanno creato danni a pedoni o ad altri ciclisti e si sono volatilizzati. In Svizzera un fondo nazionale copre i danni nel caso i responsabili non siano assicurati o si rendano irreperibili. Molte compagnie assicurative estendono la responsabilià civile dell’auto anche alla bici. Le regole di circolazione sono più rigide e chi gira senza freni, luci ecc viene sanzionato. Qui da noi ogniuno fa un po quel che vuole, bici, auto, pedoni che siano. Cattiva educazione, ignoranza delle regole, menefreghismo, controlli laschi e incertezza della pena sono un mix micidiale.

    • Illuminatus

      Ha ragione da vendere. Bisogna che parliamo seriamente di queste cose.
      C’era il caso recente di un italiano in bici che ha investito un pedone a Tokyo causando una ferita grave. In Giappone rischiava 5 anni di carcere! Non so come è andata a finire ma evidentemente là ci sono più controlli e ci devono essere anche qui.