Commenta

Cattolica, in arrivo laurea
in Food Processing e nuovo
campus sempre più vicino

Il professor Morelli

Una nuova laurea magistrale, completamente in inglese, nell’ambito del dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari, dedicata al food processing (ossia alla trasformazione degli alimenti) ma destinata ad essere un corso di respiro internazionale, con una notevole percentuale di studenti stranieri: sarà questa la prima novità dell’Università Cattolica, di Cremona dopo il suo ingresso nella nuova sede dell’ex convento Santa Monica, previsto, se tutto va bene, per il prossimo anno accademico, 2019/2020. La nuova laurea partirà invece nel 2020/2021, per rispettare i tempi di approvazione da parte dei ministero.

“Tutto questo rientra nel progetto di innovazione e ricerca nella filiera agroalimentare, finanziato da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Comune di Cremona e Camera di Commercio, che sta portando avanti l’università Cattolica di Cremona attraverso l’utilizzo di strumentazioni innovative, come il reometro, la stampante 3d e l’apparecchio per valutare la shelf life degli alimenti (ossia la loro “vita commerciale”)” spiega Lorenzo Morelli, Direttore Distas (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agroalimentare sostenibile) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“I lavori del nuovo campus procedono a grande velocità, grazie al cavalier Arvedi” continua Morelli. “L’obiettivo è riuscire a rendere la nostra offerta formativa di respiro internazionale, richiamando studenti da tutto il mondo, e di organizzare delle summer school già nell’estate 2019, per poi trasferirci definitivamente non appena possibile. Quello del campus è un progetto molto importante, perché ci consente di avere finalmente uno spazio consono alle nostre esigenze”.

L’innovazione tecnologica è uno dei punti focali dei corsi di laurea del settore agroalimentare dell’ateneo, come dimostra anche l’acquisto dei nuovi strumenti, grazie ai quali si è instaurata una intensa collaborazione con le aziende del territorio. “Ci occupiamo di fare analisi e verifiche di prodotto per conto delle aziende” spiega ancora il direttore. “Allo stesso modo, stiamo lavorando molto con le aziende agricole, facendo analisi dei terreni attraverso l’utilizzo di un drone, che riesce a fornire tutte le informazioni sui campi: la composizione del terreno, le necessità di irrigazione e via di seguito”.

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti