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'Leggere rende liberi', incontro
per conoscere collaborazione
tra carcere e Rete Bibliotecaria

Domenica 23 settembre, alle 10.30, nella Sala Eventi di SpazioComune, la Rete bibliotecaria cremonese organizza un incontro pubblico dal titolo ‘Leggere rende liberi. Esperienze di collaborazione tra Rete bibliotecaria cremonese, Casa Circondariale e C.P.I.A. (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti)’.

“Le grandi potenzialità – sottolineano gli organizzatori – che esprime la virtuosa collaborazione con le due biblioteche della Casa Circondariale di Cremona (progetto avviato a febbraio 2018 con la stipula del Protocollo di intesa tra Comune di Cremona – capofila della Rete bibliotecaria cremonese – la Casa Circondariale di Cremona e il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Cremona)” verranno approfondite durante l’incontro da Elisabetta Nava (Presidente della Rete bibliotecaria cremonese), Giuseppe Novelli (Responsabile degli educatori presso la Casa Circondariale di Cremona) ed Elena Blasi (Docente del Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti di Cremona).

Grazie a questo accordo i detenuti hanno l’accesso “a migliaia di libri e documenti accrescendo le possibilità di formazione e di educazione all’interno del carcere”. L’obiettivo del Protocollo, fanno sapere dal Comune, è l’estensione dei servizi di catalogazione e di prestito interbibliotecario, “fiore all’occhiello della Rete bibliotecaria cremonese” (in collaborazione con la Rete bibliotecaria bresciana), alle due biblioteche presenti in carcere a beneficio dei detenuti e del personale che opera nella struttura.

L’incontro, inserito nelle iniziative della Festa del Volontariato, è un’occasione “per conoscere come le due biblioteche della Casa Circondariale di Cremona sono diventate un centro informativo e di supporto all’apprendimento della comunità penitenziaria, garantendo ai propri utenti un accesso ampio e qualificato alla conoscenza, all’informazione e alla cultura”.

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