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Abusi edilizi, c'è il protocollo
Da oggi saranno sotto la
lente degli 007 della locale

Nella foto, da sinistra Giuliano Semeraro, comandante dei vigili di Crema, Massimo Pegorini, vice comandante della polizia provinciale, Davide Spotti, commissario della polizia locale di Cremona, il comandante Pierluigi Sforza, il procuratore Roberto Pellicano, il sostituto procuratore Ilaria Prette e Angela Acquaroni, vice comandante della polizia locale di Casalmaggiore

D’ora in poi, grazie ad un protocollo di intesa siglato tra la procura di Cremona e i comandi delle polizie locali di Cremona, Crema e Casalmaggiore, ci sarà maggiore trasparenza nel trattare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. “Gli illeciti edilizi sono un problema”, ha detto il procuratore Roberto Pellicano. “Nella nostra provincia sono abbastanza numerosi”. Si tratta per la maggior parte di illeciti penali piccoli o medi, che vanno dalle piscine abusive, ai garage, alle verande, alla costruzione non a norma di nuove stanze o piani all’interno delle abitazioni, tutti interventi edilizi realizzati senza permesso di costruire, senza autorizzazione o comunicazione al Comune. Un’ottantina i casi emersi durante lo scorso anno.

Se prima le segnalazioni di questi illeciti erano fatte pervenire alla procura tramite notizie di reato incomplete, con il rischio di finire inutilizzate, oggi la polizia locale avrà più potere, grazie alla delega della procura che le permetterà di svolgere una vera e propria attività di indagine agendo come polizia giudiziaria, con lo scopo di arrivare ad ottenere una notizia di reato completa che consenta di inquadrare il problema con la massima trasparenza e di avere tutte le carte in mano per poter procedere. “La polizia locale è di fatto polizia giudiziaria”, ha ricordato il procuratore, “ed ha un rapporto diretto con l’autorità giudiziaria”.

Le notizie di reato verranno trasmesse alla procura non oltre 60 giorni dall’accertamento del presunto abuso complete di indicazione delle generalità dei responsabili: committente, assuntore e direttore dei lavori, la descrizione completa dell’illecito, previo accertamento da effettuarsi nei competenti uffici comunali, le indicazioni sulle opere abusive, la data della consumazione del reato, il luogo dove si sarebbe verificato l’abuso, la documentazione fotografica e la documentazione acquisita presso il Comune o altri enti, con specificata la pratica edilizia, la sanatoria, se richiesta, rilievi e verbali.

Il protocollo d’intesa tra la procura e i comandi delle polizia municipali è stato portato all’attenzione del procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso che ne ha dato una copia ai procuratori del Distretto, definendola un’iniziativa meritevole. “Siamo soddisfatti della fiducia che il procuratore Pellicano ci ha accordato”, ha commentato il comandante dei vigili urbani di Cremona Pierluigi Sforza. “Abbiamo lavorato sempre bene, ma ora abbiamo ulteriori strumenti per essere più efficaci nel portare avanti questa importante attività”.

Sara Pizzorni

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