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Stradivarifestival aperto
da Chang con Quattro
Stagioni ricche di sorprese

(foto Sessa)

Un concerto straordinario, capace di rapire ed emozionare con i movimenti delle Quattro Stagioni resi anche fisicamente dalla violinista Sarah Chang con il collaudato complesso dei Virtuosi Italiani. Debutto alla grande dunque per la Sesta Edizione dello Stradivarifestival all’Auditorium Arvedi del Museo del Violino. La Chang, origini coreane padre violinista e madre compositrice, nonostante nelle interviste si continui a definire “una ragazza di Filadelfia”, è oggi una star mondiale del violino e fanno a gara per potersi esibire con lei i più grandi artisti ed orchestre del mondo. La sua straordinaria carriera, iniziata a 8 anni con la New York Philarmonic, tocca ormai i tre decenni (classe 1980 con 38 anni ben portati) ed è stata considerata da Newsweek una delle venti donne più potenti al mondo.

I Virtuosi Italiani hanno aperto la serata con il Concerto Grosso “La Follia” di Francesco Xaverio Geminiani che ha scaldato il pubblico prima dell’ingresso della star (tacco 12 e vestito di chiffon fuxia) che con loro si è esibita con le variazioni della Ciaccona in sol minore per violino, archi e basso continuo di Vitali. Poi il clou della serata con le Quattro Stagioni di Vivaldi, il brano di musica classica più popolare, conosciuto ed eseguito al mondo (come la Traviata, la Carmen o la Tosca per la lirica) e per questo raramente presente nei concerti in Italia dove – forse con un eccesso di snobismo – si scelgono programmi ricercati. Eppure anche le Quattro Stagioni sanno riservare sorprese quando a eseguirle è una grande artista come la Chang supportata da un gruppo come I Virtuosi tra i più grandi interpreti internazionali di Vivaldi. Il Guarneri del Gesù 1717 della violinista coreo-americana ha dato emozioni senza pari al pubblico, tant’è che dopo la Primavera e l’Estate, l’auditorium è scoppiato in un inusuale tripudio che ha stupito e commosso la stessa Chang prima della conclusione con l’Autunno e l’Inverno. Questa sera, sabato 29 settembre, alle 21 secondo appuntamento con Nicolaj Znaider protagonista la scorsa estate in piazza Duomo a Milano interpretando il Concerto per violino di Ciaikowskj con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly.

Fotoservizio Francesco Sessa

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