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Case di riposo
e dintorni, convegno
di Cgil, Cisl e Uil

Il mondo sociosanitario cremonese a convegno. Venerdì 5 ottobre, a partire dalle 9.30, in san Vitale, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, si terrà un seminario con i soggetti istituzionali e le realtà sanitarie del territorio, chiamati a declinare la legge di riforma sanitaria regionale del 2015. Sarà l’occasione per verificare l’offerta sanitaria della nostra Provincia, evidenziando punti di forza e criticità, nell’ambito di una ricerca realizzata dai sindacati in collaborazione con Arsac (associazione cui hanno aderito tutte le case di riposo della provincia di Cremona).

Il comparto socio-sanitario del territorio cremonese è caratterizzato da 30 strutture accreditate i cui servizi residenziali e non, sono in gran parte contrattualizzati. Sono 28 le strutture che hanno natura giuridica privata (la maggior parte sono Fondazioni ex Ipab), una è ente strumentale del Comune di Cremona (Cremona solidale) e una sola realtà non è contrattualizzata presente nel Comune di Capralba.

“Da sempre il sindacato cremonese ha considerato le strutture del comparto sociosanitario un patrimonio da salvaguardare e tutelare sia per i servizi che erogano ai cittadini in condizioni di fragilità, sia per le numerose risorse umane impiegate nell’assistenza alla persona e al funzionamento delle strutture”, spiega Monica Vangi, della segreteria Cgil di Cremona. Quattromila sono i dipendenti diretti a cui si aggiungono altri 2000 lavoratori che garantiscono all’interno delle strutture servizi esternalizzati. Le rette risultano sotto la media regionale, il tasso di occupazione dei posti letto è pressoché al 100% e le liste di attesa sono quindi significative. I sindacati hanno incontrato tutte le case di riposo del territorio ed elaborato uno strumento di rilevazione omogeneo. Hanno raccolto e approfondito temi di interesse quali le rette applicate agli ospiti, la loro costituzione (cosa comprendono), i minuti di assistenza erogati, il numero di dipendenti direttamente assunti, le tipologie contrattuali. Al convegno di venerdì sarà presente anche l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera.

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