Un commento

'Sono contrario alla strada
sud, ma è stato sbagliato
toglierla dalle previsioni'

Lettera scritta da Francesco Bordi

Giovedì 26 settembre, con lo stralcio della strada sud dal PGT si è manifestato l’ultimo atto che sancisce la distanza dell’amministrazione Galimberti dai cittadini. Come noto, soprattutto ai miei ex colleghi di Giunta che nella passata amministrazione hanno con tenacia portato avanti il progetto di questa arteria, io non sono favorevole alla realizzazione di questa strada che per l’ennesima volta, a mio parere, viola un’area così delicata della città, e le perplessità che ho io, sono sicuro saranno condivise da parecchi residenti di via Giordano.

Bisogna però essere pragmatici, liberarsi da ideologie e comprendere che in gioco è la qualità della vita e la salute di parecchi cittadini che da decenni convivono con un traffico troppo elevato e un rumore che sicuramente non rispetta le indicazioni normative nazionali e locali. Bisogna serenamente chiedersi quali sono le alternative credibili emerse dagli innumerevoli studi realizzati in questi ultimi anni, se è stata formulata qualche idea in grado di alleggerire dal traffico via Giordano, senza ovviamente spostare il problema nelle strade attorno. La risposta è NO! e lo dico con dispiacere ma anche con la certezza di non poter essere smentito, per questo ritengo che la decisione di togliere la previsione dalla programmazione urbanistica senza una reale alternativa, sia una decisione meramente politica e sbagliata.

Entrando nello specifico spiace rilevare che le proposte alternative formulate da questa amministrazione, probabilmente sotto la pressione di un assessorato palesemente inadeguato e con poche idee ma confuse, sfiorano il ridicolo. Prima si propone la realizzazione di una o due piste ciclabili (non si è ancora capito), in ogni caso si restringe la carreggiata veicolare di via Giordano come se la riduzione del calibro stradale di una strada fosse la soluzione per fluidificare il traffico. Poi si propone la realizzazione di un grosso parcheggio, violando un zona paesaggistica pregevole (e vincolata), raccogliendo obiezioni da Provincia e Regione, ignorando che le manovre di ingresso e uscita dall’area, che avverrà all’altezza di una attività commerciale molto attrattiva che usa il medesimo ingresso per il proprio parcheggio clienti, saranno un ulteriore momento di rallentamento, soprattutto nelle svolte a sinistra, e pericolosità.

Infine, la proposta più scellerata, la creazione di una rotatoria all’intersezione di via Giordano con via Bosco, una idea che spero uscita dalla mente dell’assessore, assolutamente illogica e pericolosa, in quanto: 1. in condizioni di traffico intenso, come si registra in via Giordano, un apparato semaforico smaltisce più veicoli di una rotatoria; l’apparato semaforico equilibra l’uscita dei veicoli dalle varie direttrici mentre la rotatoria, privilegia quella con il traffico più intenso, quindi chi esce da via Bosco, già in difficoltà in uscita dalla via nelle ore di punta, sarebbe ulteriormente penalizzato; 2. gli utenti deboli correranno maggiori pericoli, soprattutto i pedoni, che ora attraversano protetti dal semaforo, e poi lo faranno su attraversamenti pedonali non protetti, e molti di quei pedoni sono bambini. Queste sono le proposte alternative alla strada sud che l’amministrazione ha messo in campo. Certo poi c’è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile cui si demandano fantasmagoriche soluzioni, partendo però con il piede sbagliato fin dall’inizio. Il Pums infatti è uno strumento che fin dalle fasi preliminari fa della partecipazione e della condivisione delle scelte con i cittadini, (che dettano anche indirizzi e obiettivi), la parte fortemente innovativa rispetto ai precedenti piani. Come l’affronta questa Amministrazione, cancellando una previsione urbanistica e negando la richiesta di referendum, decisamente la strada giusta, in linea con quanto indicato dalla normativa nazionale ed europea. Bravi.

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Commenti
  • ciclo-pe

    Dal punto di vista urbanistico, onnicomprensivo ovviamente della questione della mobilità e degli impatti ambientali e paesaggistici, o un’opera è indispensabile e sostenibile e allora la si realizza con tutti i mezzi o si scelgono altre soluzioni. La domanda allora è: perchè la giunta Perri nelle more del legittimo inserimento nel piano regolatore della previsione della strada sud, non intraprese soluzioni di tipo viabilistico per sanare da subito una situazione comunque già critica invece di rimandare qualsiasi risoluzione ad un’opera complessa, costosa, impattante e dai tempi comunque lunghi rispetto alle esigenze dei residenti? Una domanda anche per la giunta Galimberti: giustissimo averla soppressa (era un vero abominio urbanistico) ma i problemi di via Giordano e di gran parte della città vanno al più presto risolti. Il traffico veicolare ha un’incidenza di circa il 40% in una realtà che ha visto Cremona paladina delle città più
    inquinate a livello europeo con ben 180 gg
    di superamento nel 2017 tra Pm 10 e Ozono. Le soluzioni ci sono per diminuire il traffico complessivo ma probabilmente non c’è ancora una maturità sufficiente per volerle davvero perseguire.