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London Mozart Players
e Laura van der Heijden
Applausi a StradivariFestival

foto Sessa

È l’orchestra da camera più longeva del Regno Unito (nonché l’unica professionale del territorio interamente gestita dai musicisti che la compongono), fondata nel 1949 da Harry Blech per affascinare il pubblico con le opere di Mozart e Haydn; ascoltandola ieri sera al Museo del Violino proprio con quel repertorio, è stato evidente come la cifra stilistica della formazione sia fatta di perizia ed eleganza: i London Mozart Players diretti da Simon Blendis hanno concluso il weekend inaugurale di “STRADIVARIfestival”, in un auditorium gremito. L’apertura con il ‘Divertimento per archi’ del compositore di Salisburgo, a seguire l’ingresso in scena della violoncellista Laura van der Heijden sulle note di Haydn. Talento emergente della sua generazione, Laura van der Heijden è nata vent’anni fa in Inghilterra da genitori olandesi-svizzeri e ha tenuto la prima esibizione pubblica da bambina; oggi suona un violoncello di scuola cremonese costruito a fine Seicento da Francesco Rugeri, in prestito da una collezione privata.

Nella seconda parte della serata il ruolo di solista è passato a James Ehnes con il violino Stradivari “ex Marsick” 1715, che ha saputo sorprendere la sala in un intreccio di espressività e virtuosismo. I London Mozart Players hanno quindi concluso il concerto fra gli applausi del pubblico. Federica Priori

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