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Stagione lirica, buona
la prima: la Tosca di Cigni
incanta il Ponchielli

Fotoservizio Sessa

Il pubblico delle grandi occasioni, come sempre per l’appuntamento con la prima della Stagione d’Opera del Ponchielli, ha affollato il teatro per seguire la rappresentazione della Tosca di Giacomo Puccini, diretta dal regista cremonese Andrea Cigni. In platea presenti il sindaco Gianluca Galimberti, gli assessori Barbara Manfredini e Rosita Viola, il presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali, il presidente della Provincia Davide Viola e il prefetto Paola Picciafuochi.

Una mirabile regia per una mirabile Tosca, interpretata magistralmente da una bravissima Virginia Tola, che fin dalle prime note ha incantato il pubblico, strappandogli non pochi applausi a scena aperta. Non da meno il tenore Luciano Ganci nei panni di Mario Cavaradossi. Il battibecco amoroso tra i due, che caratterizza buona parte del primo atto, con la magistrale orchestrazione del perfido Baone Scarpia, interpretato da Angelo Veccia.

In un susseguirsi di equivoci e colpi di scena, tra gli applausi entusiasti del pubblico, gli attori sono riusciti a raccontare di una Tosca rimasta fedele alle proprie origini, grazie a un Cigni che ancora una volta è riuscito a mantenere intatto il legame con l’epoca storica in cui è ambientata l’opera, la Roma del 1800. Un lavoro impreziosito dalla mirabile esecuzione dell’orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta dal Maestro Valerio Galli, con il prezioso contributo del coro Operalombardia, diretto da Diego Maccagnola.

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Commenti
  • giancarlo pasquale

    Qualcuno in galleria ha pesantemente criticato la Tola. Non me me intendo. A me l’opera è piaciuta. Scene molto belle.

    • Thefairytaleart Ofthe Operalir

      questo articolo è generico e basato non si sa su cosa. La cronaca è vaga, come probabilmente vaga la preparazione del cronista…sarà stato presente in sala? ho i miei dubbi…ma questi abbiamo…chiunque può scrivere per sentito dire…questo non ha nemmeno sentito.

  • Thefairytaleart Ofthe Operalir

    Ero presente. bella recita. Splendido il tenore Ganci, dalla prima all’ultima battuta, ottimo il baritono Veccia. La Signora Tola non centrata ed affaticata negli acuti. Allestimento magnifico, bravissimo il direttore e convincenti le parti di fianco. Uno spettacolo splendido!

  • tristano

    Ero in sala alla prima di Tosca e tutto si può dire fuorché si sia trattato di evento memorabile. Non tanto per la parte visiva che, nell’insieme, poteva essere pure apprezzabile, ma alludo specialmente a quella musicale. In primis mi è parso che il direttore d’orchestra, seppur promettente e con una chiara visone drammatica della partitura, certo non aiutasse i cantanti, dal momento che sovente il volume orchestrale veniva a coprire le voci dei solisti; unitamente ad una scelta dei tempi, a mio modesto avviso, talora troppo incalzante e serrata, sorpattutto negli scorci lirici, che in Puccini sono fondamentali. Il tenore Ganci possiede si uno strumento vocale pregevole, ma va altresì evidenziato che questi forza parecchio nel registro acuto e in quello di passaggio tende talora a non immascherare bene il suono. Per il resto fraseggia bene e si sforza d’interpretare, ma comunque sottolineo che canta sempre tutto forte e spartito alla mano, ignora la maggior parte delle indicazioni di Puccini. Il baritono Veccia era costantemente sovrastato dall’orchestra e, data la peculiarità della voce del predetto, non rendeva la torva cattiveria di Scarpia né la sottile protervia e inflessibilità, che caratterizzano il barone siciliano.La prestazione del sopra Tola è stata invece davvero poco felice su tutti i fronti. La recitazione sommaria e poco partecipe, l’intensità tragica assente, nessun coinvolgimento, nessuna emotività, nessun accento drammatico, nulla. Ciò che però ha vermaente imperssionato sono state le precarie condizioni vocali, con cui si è presentata la citata soprano. Voce sguaiata senza controllo del fiato, uno strazio continuo in alto con grida e note calanti, artefatta in basso, querula e petulante nel medium. Di fronte a siffatta prestazione come non dar ragione al mio vicino di posto che, al termine di ” vissi d’arte”, ha commentato ad alta voce ” Povero Puccini! “. Spero per la signora che non stesse bene e che fosse solo una serata no, ma i problemi emersi mi sono parsi molto, ma molto più gravi. E non si tratta di questione di gusti, ma di basi tecniche e musicali, che un’artista dovrebbe possedere nel presentarsi ad un pubblico, anche e soprattutto per rispetto verso di sé e verso il pubblico medesimo. Quindi, che dire? MI pare proprio che si è visto uno spettacolo diverso rispetto a quanto scritto da chi l’ha recensito!