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Smog: le Pm10
tornano a crescere
nonostante i blocchi

Nonostante dal primo ottobre siano partiti i blocchi antismog, le polveri sottili sono tornate a insidiare il territorio: il livello delle Pm10, complice anche la scarsità di precipitazioni che ha caratterizzato sinora il mese di ottobre, è ricominciato a salire, portandosi sopra la soglia limite di 50 µg/m³: in particolare, la centralina di piazza Cadorna nella giornata di mercoledì ne misurava 56, mentre quella di via Fatebenefratelli 51 e quella di Spinadesco 57.

Anche quest’anno, nonostante i blocchi permanenti, sono state pensate delle misure temporanee di primo e secondo livello laddove si superi il limite per un determinato numero di giorni.Le procedure si applicano sempre nel semestre invernale dal 1 ottobre al 31 marzo dell’anno successivo e si articolano su due livelli, in base al superamento continuativo del limite giornaliero per il Pm10 registrato dalle stazioni di riferimento (per più di 4 giorni 1° livello o per più di 10 giorni 2° livello). La verifica per stabilire l’attivazione viene effettuata nelle giornate di lunedì e giovedì (giornate di controllo) sui quattro giorni antecedenti. Le misure temporanee, da attivare entro il giorno successivo a quello di controllo (ovvero martedì e venerdì), restano in vigore fino al giorno di controllo successivo.

In particolare, la grande novità è il blocco degli Euro 4 diesel tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30, per le auto private. Il blocco agli Euro 3 viene invece esteso anche al fine settimana (8.30-18.30 veicoli privati e 8.30-12.30 mezzi commerciali). Nelle misure di secondo livello, quando lo smog cresce ulteriormente, il blocco degli Euro 4 diesel viene estero anche alle vetture commerciali (dalle 8.30 alle 12.30), mentre quello degli Euro tre viene prolungato a tutto il fine settimana per tutti.

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