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A Cremona dilaga la
collezione-mania: imprese
cresciute del 70% in 5 anni

A Cremona dilaga la moda delle collezioni. A dirlo è un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al secondo trimestre 2018, secondo cui nel nostro territorio le imprese del settore sono aumentate del 70% in 5 anni, passando da 48 a 82. La maggior parte, si concentrano nel settore dell’antiquariato. Ma ve ne sono di ogni genere: dall’arte ai francobolli, dai libri antichi alle monete, dai robivècchi agli oggetti d’artigianato.

Con 3.677 imprese attive nel 2018, il settore del collezionismo cresce in Lombardia del 105% in cinque anni. In tutte le aree prevalgono i mercatini d’arte con un totale di 2.771 imprese in regione. Se Milano fa da protagonista sulla scena lombarda del mercato da collezione, ci sono anche Brescia (284 imprese), Varese (253), Bergamo (248), tutte e tre attive soprattutto sul versante della vendita di oggetti d’arte, con rispettivamente 42, 16 e 28 attività. Pavia è invece terra di antiquari (22 imprese specializzate su 161 attive nel settore degli oggetti da collezionismo). In un anno crescono Sondrio (+9,4%), Lodi (+9%) e Como (+5,2%).

Il collezionismo in Italia conta 28.753 imprese attive. Prime per numero di attività, Napoli con 2.963, +169% in cinque anni, Roma con 2.621, +181,5%, Milano con 2.127 (+136,9%), Palermo con 1.100, +55,6%. Oltre ai mercatini, primi con 23.141 imprese in Italia, Roma predilige il commercio al dettaglio di libri usati (47 imprese su 312 in Italia), Milano il commercio al dettaglio di oggetti d’arte (247 su 1.795) e la filatelia (43 su 340), Venezia la vendita di oggetti d’artigianato (170 su 1.438).

lb

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