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Armato di siringa, rapinò
la tabaccheria di via Manzoni
Due condanne

Due anni e sei mesi ciascuno. Questa la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare nei confronti di Daniele Pezzola, 47 anni, bresciano domiciliato a Cremona, e Alan Micheli, 36 anni, residente a Grumello, gli autori della rapina messa a segno il 21 febbraio scorso ai danni della tabaccheria di via Manzoni. I due, con alle spalle numerosi precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, sono stati processati con il rito abbreviato. Erano assistiti dai legali Raffaella Parisi e Lapo Pasquetti.

Verso le 15, secondo la ricostruzione dell’accusa, Pezzola, con il volto parzialmente coperto, aveva minacciato con una siringa piena di sangue la titolare, che in quel momento si trovava sola. ‘Dammi i soldi che hai nella cassa, se no ti infetto’, le aveva intimato, ma la tabaccaia era riuscita a fuggire dalla porta sul retro del locale. Una volta nel cortile, la donna aveva chiesto aiuto, attirando l’attenzione di una vicina che aveva chiamato le forze dell’ordine. Nel frattempo il malvivente aveva chiuso a chiave la porta di ingresso del negozio, precludendo l’accesso alla titolare e aveva rovistato dappertutto in cerca di valori. Alla fine era uscito a portarsi via solo le chiavi del negozio. Fuori, ad attenderlo c’era il complice Micheli, alla guida di una Peugeot 206. I due malviventi erano stati rintracciati e arrestati il 27 marzo successivo.

Durante le indagini, i carabinieri guidati dal maggiore Rocco Papaleo avevano trovato nel parcheggio delle tramvie di via Dante un giaccone di colore beige ed un paio di scarpe di colore marrone scuro del tutto simili per fatture e colore a quelli descritti dalla titolare della tabaccheria come indossati dal rapinatore. All’interno di una tasca del giubbino era stato rinvenuto il tappo di una siringa sporco di sangue. Era poi seguita l’acquisizione delle immagini di alcune telecamere situate nei luoghi limitrofi alla tabaccheria, e di quelle presenti all’ingresso del vicino museo civico. Dalle immagini era stata individuata la Peugeot color carta da zucchero a bordo della quale i due uomini erano arrivati.

L’auto era stata parcheggiata in via Ugolani Dati. L’autista era sceso dal mezzo e si era recato davanti alla tabaccheria per una prima verifica; poi era tornato al veicolo e si era fermato in compagnia del secondo uomo che aveva ripercorso la strada fatta poco prima dal complice. Successivamente, dopo un breve lasso di tempo compatibile con lo svolgimento della rapina, lo stesso uomo era tornato alla macchina, che nel frattempo era stata spostata in via Faerno. Le telecamere di sicurezza poste lungo il tragitto di fuga avevano ripreso il veicolo percorrere via Faerno, raggiungere viale Trento e Trieste ed infine il parcheggio delle tramvie, dove erano stati trovati i vestiti usati dal rapinatore.

I militari erano quindi risaliti a Daniele Pezzola, il proprietario della macchina, fermato il 24 marzo a Casalmorano, mentre il complice Micheli era stato rintracciato e arrestato in via Postumia.

Sara Pizzorni

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