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Smettere di fumare è
possibile: il 18 ottobre
presentazione corso del Sert

Un corso per smettere di fumare: non il primo e non certamente l’ultimo, quello che verrà presentato domani 18 ottobre al primo piano dell’ospedale di Cremona, unità operativa di Pneumologia, dalle 12,30 alle 13,30. Gli incontri successivi saranno il 22, 23, 24, 25, 29, 31 ottobre e poi il 5 e l’8 novembre dalle 12,30 alle 14. Quindi incontri ravvicinati nella prima settimana, in gruppi che in media sono di 10 persone e che si diluiscono nella settimana successiva. “Sono completamente gratuiti e la percentuale di successo è molto alta”, spiega Franco Spinogatti, direttore del Servizio dipendenze dell’Asst. “E bisogna ricordare che anche in caso di insuccesso, non si è perso niente”. La scelta del reparto di pneumologia come sede (prima il corso si svolgeva al Sert) è utile dal punto di vista motivazionale, ma altri supporti possono essere forniti per quelle persone che dai test di ingresso risultano particolarmente dipendenti dal fumo. “Stiamo sperimentando – spiega il medico – l’utilizzo di un farmaco galenico a base di  citisina, una sostanza naturale che ha tra l’altro il vantaggio di avere un costo molto basso e che si è dimostrata efficace”.

Ma chi è il frequentatore tipo di questi incontri e perchè si decide di chiedere aiuto agli esperti? Più numerosi sono gli uomini, dai 37 anni in su. Chi arriva al corso lo fa perchè è fortemente motivato a smettere, ma c’è stato anche il caso recente di un uomo che è stato ‘trascinato’ dalla moglie. “La coppia era andata in ospedale per altri motivi e ha causalmente visto la locandina”, spiega Stefania Barbaglio, educatore professionale presso il Sert. “Questa persona non aveva alcuna intenzione di smettere, invece c’è riuscita, a differenza di altri che avevano forti motivazioni ma non ce l’hanno fatta”. “Quello che fa la differenza – spiega Spinogatti –  è la dipendenza che si è venuta a creare tra l’individuo e le sostanze contenute nelle sigarette, che oggi contengono, più che nel passato sostanze che inducono dipendenze”. Una sudditanza più comportamentale e psicologica che fisica, legata all’idea che fumare sia rilassante e di conforto. “Per questo – spiega Barbaglio – oltre all’obiettivo di smettere di fumare, cerchiamo di stimolare la ricerca di strategie alternative per affrontare quelle difficoltà della vita che potrebbero indurre a ricascarci”.

Il corso è stato proposto la scorsa estate anche nel carcere di Cremona: 10 i frequentatori, cinque dei quali sono riusciti a smettere. Dopo Cremona, verrà svolto anche all’ospedale OglioPo di Casalmaggiore, nella sala riunioni del primo piano. Gli incontri si svolgeranno il 27, 28, 29, 30 novembre e il 3, 6, 10, 13 dicembre, sempre dalle 12,30 alle 14.

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