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Cremona contro
la tratta di esseri umani:
convegno e flash mob

All’insegna dello slogan CREMONA nonTRATTA, il Comune di Cremona, in collaborazione con l’Associazione Lule Onlus e con il patrocinio della Prefettura di Cremona, ha celebrato la Giornata europea contro la tratta di esseri umani, giunta alla dodicesima edizione, istituita dalla Commissione europea nel 2007 con l’obiettivo principale di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno e aumentare lo scambio di informazioni, conoscenze e best practice tra i vari attori che lavorano in tale campo. Il Comune di Cremona, come ha sottolineato l’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale Rosita Viola nel suo saluto alla tavola rotonda organizzata per l’occasione in mattinata nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, da tempo sta sostenendo la realizzazione di programmi di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore di vittime di tratta o grave sfruttamento, con particolare attenzione alle donne e ai minori. Il Comune di Cremona è infatti partner di “Mettiamo le ali 2.0 – Dall’emersione all’integrazione”, progetto sovra provinciale, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza. Capofila della rete è Lule Onlus, associazione che da più di vent’anni si occupa di aiutare le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale in parte della Lombardia (province di Milano, Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia).

Hanno partecipato alla giornata diversi esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’associazionismo, del volontariato e delle organizzazioni sindacali, nonché rappresentanti delle istituzioni pubbliche cittadine. L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento di Paola Cavanna, operatrice esperta di OIM (Organizzazione Mondiale per le Migrazioni) che ha parlato dei flussi migratori misti in arrivo via mare e in frontiera, e del ruolo che svolge l’organizzazione da lei rappresentata nella precoce identificazione delle vittime di tratta, al fine di una loro presa in carico e dell’attivazione di reti di protezione. Nel solo 2016 sono sbarcate in Italia più di 11.000 donne nigeriane, dato che si è dimezzato nel 2017. OIM stima che circa l’80% di queste donne, spesso molto giovani se non minorenni, sia probabile vittima di tratta destinata allo sfruttamento sessuale in Italia o in altri Paesi dell’Unione Europea.

A seguire, Sara Virzì e Monica Piacentini, in rappresentanza di Lule Onlus, hanno parlato delle azioni di sistema dedicate a Cremona nell’ambito del progetto “Mettiamo le ali 2.0”, fornendo alcuni dati dello Sportello AntiTratta, servizio che lavora in stretta collaborazione con l’ufficio SPRAR e gli enti di accoglienza: all’ottobre 2018 sono state ricevute 40 segnalazioni, in maggioranza da parte di donne.

Infine, Lara Raffaini, esperta in processi di integrazione del Comune di Cremona, e Pinuccia Meazza, responsabile della Comunità Santa Rosa di Cremona, hanno presentato il lavoro del Tavolo Endurance, una sperimentazione di modello di governance interistituzionale dei fenomeni di tratta nel territorio cremonese. Oltre alla emersione dei casi e presa in carico delle vittime, si sottolinea l’estrema importanza delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione di tutto il tessuto della società civile. Conclusa la tavola rotonda in Sala Quadri, flash mob #liberailtuosogno in piazza del Comune con il lancio di palloncini colorati, iniziativa promossa a livello nazionale dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dal Numero Verde Nazionale contro la Tratta (800 290 290), un gesto dal valore simbolico per coinvolgere l’attenzione dei cittadini sul fenomeno della tratta di esseri umani. Il prossimo evento di sensibilizzazione aperto alla cittadinanza, che si terrà a Cremona dal 7 al 10 febbraio 2019 al Centro Culturale San Vitale, è “No.Body”, un’installazione teatrale che coinvolgerà gli spettatori in un viaggio sensoriale attraverso l’esperienza di una persona vittima di tratta per sfruttamento sessuale. Il Comune di Cremona ha inoltre attivato sul proprio sito istituzionale una pagina dedicata per informazioni e approfondimenti sulla tematica.

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