Un commento

Salini: 'Contarsi non serve,
si lavori su obiettivi comuni
per battere il centrosinistra'

Massiccia presenza di amministratori, imprenditori e assessori regionali giovedì sera al Relais Convento per la convention di Forza Italia guidata dal commissario provinciale Massimiliano Salini, pronto a ricandidarsi per le Europee. Presenti tra gli altri i vice commissari Carlo Malvezzi e Gabriele Gallina, il consigliere comunale di Cremona Giorgio Everet, il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala, gli assessori regionali azzurri Giulio Gallera e Fabio Altitonante; una ventina di amministratori del territorio tra cui i consiglieri provinciali Alberto Sisti, Gianni Rossoni, i sindaci Bernardi di Sergnano, Polla di Romanengo, Pipperi di Robecco d’Oglio, Zaramella di Solarolo Rainerio, solo per citarne alcuni. Un incontro voluto per preparare gli esponenti del centrodestra locale alle prossime amministrative, proponendo con forza il modello regionale dell’alleanza Lega – Forza Italia – Fratelli d’Italia che a Cremona non è riuscito a concretizzarsi nella formazione delle liste per le provinciali. “A noi i rapporti di forza non fanno paura”, ha detto Salini in proposito, “ci interessano i contenuti.

Il centrodestra diviso aiuta la sinistra a vincere, unito si candida a governare bene il territorio”. Torna quindi l’appello all’unità con quella parte di Forza Italia che si è sentita tagliata fuori dopo il commissariamento e che ieri non era presente alla convention, in quanto “quello che conta sono gli obiettivi, non importa se ci sono diverse di vedute su come raggiungerli. E il nostro obiettivo comune è battere il centrosinistra”. Una assenza che forse ieri non si è sentita più di tanto, ma che rimane comunque sullo sfondo. La convention era considerata il primo step in vista delle scadenze elettorali e Forza Italia, oggi, è divisa e commissariata. Ma guarda avanti. “Coltivare i talenti, non cedere a vittimismo e alle paure” sono infatti le parole chiave delle linee programmatiche del partito, oltre ai temi della famiglia, dell’individuo e del lavoro. Demolite a più riprese anche le scelte del governo nazionale, prendendosela soprattutto con quelle di stampo 5Selle: “Il reddito di cittadinanza serve a chi vuole stare seduto sul divano, non voglio prospettare questo futuro ai miei figli”, ha detto tra l’altro Malvezzi. Sotto attacco il ministro cremonese Toninelli, preso di mira “per l’inconcludenza” e per le ormai “note gaffe” come quella sul tunnel del Brennero. “La paura è l’unica dimensione umana di cui si è occupato il governo in questi mesi”, ha aggiunto Salini, “noi vogliamo puntare sul genio italiano, non su un assistenzialismo vecchio stampo”.

Simone Bacchetta

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Telafó Giovanni

    Battere chi?? forse sono stati sulla luna negli ultimi 6 mesi…